venerdì 21 gennaio 2022

settimane e settimane

 Passa il tempo, tanto. Per certi versi fortunatamente, non è successo nulla di rilevante in queste due settimane, se non che ho fatto la 3^ dose di vaccino. Mia mamma continua a peggiorare, a volte lo si nota un po' di più, altre volte un filo meno, ma lo si nota: dipende soprattutto dal fatto che sia o meno agitata, che poi questo dipenda anche da come lo siamo noi credo sia un dato di fatto. Certo, adesso che sono passati quasi 10 mesi dall'inizio di tutto, mi rendo conto che il tracollo c'è stato, la differenza con l'alzheimer si vede, ma probabilmente pensavo anche a qualcosa di più veloce. Io sono tornata con il panico alle stelle, ed era prevedibile. Annaspo cercando soluzioni che non ci sono. Prima di cominciare a scrivere c'è stato un episodio particolare: dopo aver ripetuto per l'ennesima volta a mia madre la stessa cosa in un quarto d'ora mi sono sentita male, ho proprio sentito qualcosa al cuore come mai prima. Era esasperazione ma con qualcosa di fisico. E pericoloso. Per questo ho una gran paura per la mia salute. 

Siamo al punto che comincia ad odiarmi perché le vado contro. Il bello deve ancora arrivare ma io sono già esasperata. 

lunedì 3 gennaio 2022

io senza i suoi ricordi chi sono?

Ho appena chiamato per fissare un appuntamento per il rinnovo della patente di mio zio. Ragazzi che fatica... :( questo è proprio il genere di cose che le persone 'normali' fanno senza problemi, mentre io rischio di collassare al telefono dall'agitazione che ho addosso. Giuro, alla fine della conversazione ero sudata e gelata allo stesso tempo e mentre aspettavo il mio turno al centralino, ho avuto l'impulso di andare in bagno non so quante volte. Che palle :/ Ecco, questo è il genere di cose di cui avrei parlato con mia mamma a pranzo tra poco, e probabilmente mi sarei da una parte vantata del successo, per poi d'altro canto, sentirmi una fallita per dovermi valutare con metri del genere. Non posso più farlo e il fatto che lei fosse l'unica con cui avevo un dialogo serio su questi miei problemi, mi fa sentire tanto sola. Ed è una stranissima sensazione: come se tutto il dolore che io provassi, senza qualcuno a cui raccontarlo, diventasse non di meno, ma curiosamente, ancora più inutile. Certo, lei non è un 'qualcuno' qualunque, lei è l'unica, insieme a mio padre ma lui un po' meno credo, che ha vissuto con me ogni tappa di sta fobia sociale del cavolo, che sapeva ogni fatica che provavo, ogni esasperazione, ogni sofferenza. Il mio dolore esiste senza più una sua narrazione logica, se non dentro di me. Resta il dolore con il sottofondo di chi si limitava a guardarmi confuso davanti alle mie descrizioni. Senza di lei ha tutto ancora meno senso. Non so, in una proiezione futuristica può essere uno stimolo, nella realtà sono sola e non capita da nessuno. E fa tanto male. Per non parlare del fatto che ho dovuto mandarla a stendere dei panni per poter avere il tempo di stare al telefono così tanto per l'attesa dei centralini e ero spaventata che tornasse nel bel mezzo della telefonata e mi chiamasse, perché io non esisto più, problemi o meno, se non in funzione sua. Ottimo proprio. Vorrei solo piangere, ma a volte mi rendo conto che sono talmente stanca che non riesco più nemmeno a fare quello. La vedo brutta brutta.