martedì 29 settembre 2020
#baby
O la speranza di stare meglio.
Sono le 20 e esco adesso, almeno in parte, da 3 ore di panico a livelli altini, e stare male sapendo di essere qui sola oggi è stato più pesante del solito. Ho avuto paura di dover affrontare questo panico da sola. Sola… parola che è un po' la cifra di tutto, del passato e lo sarà anche del futuro.
Se penso alla serie tv penso solo che per quelle ragazze è stato davvero troppo facile farsi del male. Ma dove erano tutti? Sole anche loro. Con i soliti adulti che hanno abdicato al ruolo.
Sono esausta e ancora un po' in panico, lo sono oggi, lo sarò domani. Confusa, spaventata.
Lo erano anche loro.
C'è qualcosa di difficile da affrontare in questo mondo. Animi troppo sensibili, resi fragili da qualcosa che forse non ha funzionato come avrebbe dovuto.
C'è ancora tempo?
sabato 26 settembre 2020
corsi e ricorsi
Domani c'è la cerimonia, ma io non ci andrò. L'ho comunicato questa mattina, sebbene lo sapessi da ieri sera, e anzi, a onor del vero, già da martedì avrei fatto la firma che sarebbe finita così. Motivo? Perché la festa di domani nella mia testa si era trasformata in un'impresa impossibile, un qualcosa che davvero non avrei saputo come affrontare, un cumulo di procedure che non riesco a gestire. E non esagero: nella mia testa mi si è presentata proprio così. Quando ho chiamato i miei questa sera, mia madre non si è nemmeno ricordata della cosa, non mi ha chiesto se ero pronta, se avevo preparato i vestiti… corsi e ricorsi, la sto perdendo come nel 2000 ho perso mia nonna.
Ieri mio padre parlava di un'auto nuova, non ho i soldi per pagarla, non sarei in grado di guidarla. Corsi e ricorsi, perché non solo sono un'adulta per finta, incapace di vivere, ma le persone vicino a me, la sicurezza della famiglia, si sta sfaldando sotto il peso dell'età, del fatto che non ci si guarda più nemmeno in faccia… ed io negli ultimi anni ho subito un'involuzione anche di quei pochi passi avanti fatti.
Corsi e ricorsi di un tempo che collassa su stesso, ma questa volta non so davvero che troverò dopo.
giovedì 24 settembre 2020
mh mh
e l'arte del rimandare...
mercoledì 23 settembre 2020
per dire come sto...
lunedì 21 settembre 2020
Poi ci sono arrivata… nel frattempo ho visto le cose normali degli altri che mi hanno fatto rattristare ancora di più. Una famiglia genitori, figli e relativi compagni pranzare insieme sul terrazzo, una ragazza che mi ha raccontato della sua vita e che se l'avessi avuta sarei morta da pappamolle quale sono, e poi i soliti racconti di lavori, compagni… sono arrivata a casa in lacrime. Di nuovo. Poi mi sono rintanata per parecchie ore dentro un telefilm, fino a che sono stata stanca abbastanza per andare a dormire. E oggi si ricomincia… tv accesa, mal di stomaco, confusione a mille e paura di non farcela.
Ieri mi sono resa conto che non sono una brava persona, non sarò nemmeno cattiva, ma di certo non sono buona dal momento che non riesco a fare un cavolo.
Ora è ora dei miei ansiolitici e poi bo, arriverà di nuovo sera, così…
giovedì 17 settembre 2020
Il punto è sempre quello, non posso pensare oggi 17 settembre 2020, che l'anno prossimo di colpo sarò in grado di reggere la movida e sarò l'anima della festa (-.-) nei locali più 'in', devo pensare piuttosto a fare un passo, o anche mezzo, ma da subito. Il concetto però è proprio quello di partire da zero, o al massimo da 0,1 e poi proseguire anche di uno 0,1% al giorno.
Per come sono conciata adesso, credo che anche cercare di riprendere la routine di prima del covid e prima della lite in casa, sarebbe una buona cosa, cercando di leggere un po' ogni giorno e sforzandomi almeno per 30' di ciclette al giorno.
Sempre più spesso in tv sfornano serie dove esistono seconde vite, vite più o meno divertenti nell'aldilà (sto guardando THE GOOD PLACE ed è carinissimo), dove si può tornare indietro nel tempo, ricominciare… sono talmente tante che ho la sensazione che a breve verrà quasi spontaneo anche a noi pensare che 'tanto si può ricominciare in ogni momento'. Invece no, invece noi dobbiamo sfruttare al meglio il tempo che abbiamo ora. Chissà tra 5 anni, a 41, come sarò messa se vado avanti così… aiuto.
martedì 15 settembre 2020
Sto passando delle notti movimentate, dormo male, sogni assurdi e buona notte ai sognatori. Del resto sono mezza addormentata durante il giorno. Non riesco a smettere di pensare al passato, ma quello lontano lontano, quando stavo bene. Sarà sbagliato, ma non ne riesco a fare a meno e tra l'altro penso a quei tempi con uno sguardo curioso, come se nemmeno credessi di averli vissuti. Come se non fosse possibile essere passata da quella ragazza a questa. In modi forse non perfetti ( e chi è perfetto?) ero aperta al mondo a 360 gradi. Oggi sono chiusa in una stanza perennemente. Ieri sono uscita e al pensiero stavo male da domenica sera, che poi anche se ho fatto una fatica assurda, capisco che accorgermi del mondo fuori mi fa bene. A volte penso e se ricominciassi a studiare? Ma avrei risultati tra anni, io invece avrei bisogno di risultati a breve. Mi farebbe bene avere un lavoro. Per i soldi, per essere fuori casa, per stare con altri… ma chi mi prende senza qualifica, senza esperienza… e poi cosa sarei in grado di fare? Non posso dire di stare male come a maggio/giugno, ma ragazzi, che macello. La cosa tristissima è che pure pensare ad un paio di anni fa mi sembra fantascienza. Sono peggiorata costantemente, pur con l'uso di farmaci. Mamma… che fatica adesso rimettersi in piedi, senza punti d'appoggio. O meglio, uno in effetti c'è: durante l'estate ho parlato di questa cosa con altri miei parenti, nello specifico uno zio, che almeno in parte sa per esperienza di cosa parlo. Ci sta invitando spesso in una baita. Covid permettendo, aggrapparmi ad ogni opportunità di stare insieme a chi passa, anche se faccio una fatica enorme, anche se apparentemente non mi sembra che serva. Del resto quando ero ragazzina partecipavo sempre. Non so, a volte mi sembra che per stare bene dovrei solo seguire la corrente, a volte che dovrei inventare mille cose assurde. E il fatto di essere così a 36 anni mi spaventa. Mi sembra che non ci sia più tempo.. che non ci siano più possibilità. Sarà sbagliato, ma è così che mi sento, senza appigli. Mah… che caos…
sabato 12 settembre 2020
martedì 8 settembre 2020
domenica 6 settembre 2020
alla fine sono uscita lasciando il discorso a metà. Sono andata a fare ciò che dovevo e poi mi sono obbligata ad andare a fare la spesa ad un supermercato, mi sono proprio obbligata perché è una vita che non ci andavo (mesi) e non posso perdere anche quei 300 metri in più d'autonomia. Sono arrivata a casa alle 13.30, mi sono sistemata e quando ho iniziato a mangiare, ho quasi sputato il primo boccone perché avevo un groppo in gola, panico in corso e una stanchezza esasperante. Adesso mi metto in poltrona ma sono triste. Ero triste anche mentre tornavo a casa, sia per la stanchezza sia per quel senso di solitudine che provo per ciò che vivo in casa. Mi metto in poltrona e mi fa male tutto. Sono stravolta, il problema è che non c'è una motivazione che può reggere. E allora di nuovo mi chiedo se l'idea di passare 3 mesi al mare, dove riesco comunque a camminare un filo di più e con più costanza potrebbe essere una buona cosa.
Nel frattempo passo e chiudo, sperando di non collassare sulla tastiera.
giovedì 3 settembre 2020
La situazione in casa è stata un disastro, ma c'è ancora qualche possibilità di cambiare? Di migliorare? Di vedere le cose da una prospettiva diversa? Di uscire, un giorno e godermi dieci minuti senza l'angoscia di scappare, rientrare in casa (dove starei comunque a disagio) e rintanarmi davanti alla tv? Poi sì, c'è anche e ancora la paura per il covid. Non posso fare a meno di pensare con insistenza a come sarà la prossima estate. Alcune opzioni mi spaventano, ma si può sperare?
O, nonostante i precedenti, si può evitare di farlo?
martedì 1 settembre 2020

Non ho voglia di fare niente, in casa stanno perdendo tutti i pezzi, trovare un nuovo equilibrio è indispensabile. In fondo non è quando non si ha più niente da perdere che si può rischiare davvero?