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Per Melania ballare è sempre stato tutto, poi durante i campionati, il suo ex l'ha tradita, rubandole ciò che per lei era davvero importante. Sono passati sei anni da allora, ma niente è tornato più come prima, fino a quando un corso di ballo per un gruppo di arzilli pensionati l'ha porta lontano da casa. In un nuovo ambiente qualcosa comincia a fare breccia in lei, riuscirà a trovare il coraggio per dire addio al passato e guardare finalmente avanti o la paura avrà ancora la meglio? Tra balli, amici e un hotel di lusso, forse qualcosa è lì per lei.
DAVIDE-
È davvero una ragazza curiosa. Davvero
pensava non sapessi chi è? Poi, sembra così timida, così chiusa in certi
atteggiamenti… Ho in mente alcune sue esibizioni, non credo lo scopo principale
del ballo sia eccitare chi guarda ma ragazzi! Era una bomba! Ora sembra
preoccupata persino di essere notata. Certo, quell’incidente le ha stroncato la
carriera ma non pensavo l’avesse cambiata così tanto.
Poi improvvisamente stoppo i pensieri
e quasi mi metto a ridere: ma che ne so io di come è cambiata? Quello che
conoscevo di lei era solo un’immagine, una sorta di proiezione. Credo che
parecchi ragazzi all’epoca avessero un’idea di lei come di una gatta sexy con
quegli abitini attillati e le mosse provocanti, ma i veri ballerini vi avranno
visto altro, capacità, tecnica, impegno. E il suo carattere, be’ probabilmente
solo gli amici intimi e la famiglia potrebbero dire se è cambiata davvero.
In ogni caso è stato strano parlarle
di Sara. Non fuori luogo ma strano.
“Mh, wow che profumino!”, dice
entrando in cucina, non l’avevo sentita arrivare.
“Spero ti piaccia anche il sapore. Non
ho fatto nulla di complicato, ma questo sugo di solito è molto apprezzato.”
“Da chi? Dai clienti dell’albergo o
dalle tue amiche?”
Resto spiazzato dalla sua domanda,
sembra divertita.
“Da tutti?”, rispondo un po' dubbioso.
Si avvicina, prende un pezzo di pane e
lo immerge nel sugo per poi portarselo alla bocca, le sue pupille si dilatano e
la lingua indugia sulle labbra per raccogliere le ultime briciole.
Uh, sento un certo movimento nelle
parti basse. Questa ragazza è ancora una bomba, solo che o non lo sa o fa finta
di non esserlo.
“E’ uno spettacolo! Godimento allo
stato puro.”
“Sì, lo credo anche io.”, lei parla
del sugo io no.
“Se con un pomodoro e poco altro
riesci a creare un gusto del genere devi essere proprio bravo.”
Le sorrido e lei prosegue, “Secondo me
il buon cibo deve essere questo: alimenti semplici cucinati in modo da mandarti
su di giri ad ogni boccone.”
Accidenti!
“Che c’è? Ho detto una stupidata?”, mi
fissa curiosa.
“No, hai detto esattamente quello che
penso io e che vorrei fosse il taglio del mio ristorante. Solo che in questo
periodo non sembra una cosa di moda.”, dico enfatizzando il mio disappunto
sulla cosa.
“E chissenefrega della moda. Se il
cibo è squisito lo è punto e basta!”
Inzuppa un altro pezzo di pane e mi
sorride.
Queste due settimane potrebbero essere
più interessanti del previsto, penso per la seconda volta.