lunedì 30 agosto 2021

Alla fine la festa di ieri, con tanta gente, è andata meglio di sabato per mia mamma. Certo ieri sera ero terrorizzata perché la notte prima si è svegliata alle 2.30 e per più di due ore non voleva più dormire, o non so a cosa pensasse. Ieri mattina ero in coma, e preoccupata per tutto il da farsi, ma poi invece è andato tutto bene. Ma io ho paura, una paura oscena che non mi si stacca di dosso e parlarne con i parenti, come un po' anche ieri, ma solo un po', so che di base aiuta a medio-lungo termine ma sulla breve distanza mi fa male, perché mi impedisce di ignorare almeno per un altro po' la faccenda. Vorrei scappare lontano, sebbene il problema non si possa risolvere. Vorrei riuscire  sentirmi sicura. Scappare, sentirsi sicura... i due pilastri che stanno alla base degli attacchi di panico. Ora che è tutto vero per davvero con il panico, non ho un buco dove sentirmi sicura. Ci saranno solo cambiamenti che, per l'ennesima volta, saranno in peggio. Questa storia è un incubo, sento che sto impazzendo. Non ce la faccio già più... 

sabato 28 agosto 2021

Oggi è il compleanno di mia mamma, 80 anni... quando ci pensavo negli anni passati, pensavo ad un festone in cui mi sarei sentita decisamente a disagio. Quel problema non c'è più... ieri mattina si è svegliata piangendo perché non riconosceva la stanza, qualche ora dopo ha ribadito il concetto convinta di aver ragione "Perché altrimenti vorrebbe dire che non capisco più niente", è stato il suo commento che mi ha levato il fiato. Oggi e domani sarà tutto un via vai di parenti... voglio solo capire come verrà fuori sto caos. Arriva gente senza avvisare. Riprendo questo post circa 12 ore dopo: tutto il pomeriggio via vai e domani aiuto. Mi fa piacere che i parenti abbiano piacere a venire a trovarla, temo per domani, per come si agiterà. E temo anche per me, sono le giornate come questa che mi fanno dubitare di potercela fare quando sarò sola, o meglio che mi tolgono quel 2% di speranza di farcela. Il mio dolore, il suo dolore e quello di mio padre: non vedo altro, non percepisco altro. In questo momento vorrei essere una di quelle persone che vivono fuori casa lontano da tutti. Percepisco il futuro di merda che mi aspetta, ho paura che sarà un disastro, che la mia vita sarà davvero finita, perché senza un lavoro e con la paura della gente che mi ritrovo io non so come farò. Non so che fare, tremo dalla paura. Io non so come fare. E sono già esausta. 

Questo compleanno mi sembra un po' come il canto del cigno. Ho una paura tremenda. 

giovedì 26 agosto 2021

Settimana scorsa ho fatto la 2^ dose di vaccino, un paio di giorni di ko tecnico con 38 e più di febbre, ma nulla di grave. Però mia mamma non mi ha dato tregua un momento poverina. Continuava a chiamarmi, voleva vedere come stavo ma mi ha fatto capire che se stessi male per qualche motivo, sarebbe davvero dura. Già ora non considera più il mio panico, come se lo avesse rimosso. ma io no e sto di schifo. Notti, giorno... poteva andare in 1000 modi, ma questo non lo avevo proprio messo in preventivo, ed è uno schifo. Oggi l'ho portata a fare la sua terapia per i piedi e di nuovo non riconosceva la strada di casa. Non so, alla fine dovrei farmene una ragione e nn stupirmi tutte le volte, ma non riesco. Ho paura di avere davanti un dolore che non sarò in grado di affrontare e mi dispiace anche per lei, che meritava qualcosa in più. Non per la malattia, che nessuno si merita niente, ma come persone capaci di seguirla. Oddio sono esausta e preoccupata da morire. 4 anni fa ricordo di aver avuto un crollo forte, non so perché, e per la prima volta, oltre al dispiacere di non poter condividere traguardi con i miei, come nipoti e successi lavorativi, ero terrorizzata dal fatto di non potermi mantenere. Mia mamma, sempre equilibrata, aveva concluso che no, non sarebbe stato piacevole o soddisfacente, ma che comunque al peggio potevo rassegnarmi al mio tran tran di quasi nulla e stare tranquilla perché sul fronte economico sarei stata comunque coperta. Le cose sono cambiate e tanto. Questa tranquillità non c'è più, e così non riesco a pensare ad una dimensione che mi dia calma, non riesco a vedere un orizzonte dove, superato il dolore, io possa davvero credere di poter stare bene, almeno relativamente parlando. Non so come andare avanti, a cosa aggrapparmi. E intanto tutto mi sfugge dalle mani. E non vedo soluzioni. Mio padre settimana scorsa ha perso la pazienza con mia mamma. Doveva succedere prima o poi, ma la reazione di mia mamma mi ha fatto capire quanto siamo tutti e 3 in bilico in questo momento. Non so davvero come potremo reggere. Non c'è speranza che lei possa stare meglio, sarà sempre più faticoso fino a che lei non ci sarà più. Il mio cervello non riesce proprio a elaborare questo; è troppo doloroso, troppo brutto. 

sabato 14 agosto 2021

Oggi è il mio compleanno e per la prima volta, la scorsa notte mia mamma ha bagnato il letto. Nonostante quello che mi dicono alcuni parenti, i peggioramenti sono visibili e tangibili settimana dopo settimana. Fortuna che i saggi che avevo letto parlavano anche di momenti di apparente miglioramento. Oggi è il mio compleanno, ma onestamente me lo stavo dimenticando pure io. Tre giorni fa e l'altro ieri sono stata malissimo a livello di ansia. Il problema è che io continuo a stare male, anche più di prima, ma la realtà intorno a me mi dice che non posso permettermelo. E allora ieri mi sono proprio resa conto di quante volte nella mia vita, io abbia assunto ruoli non miei in vece di mia nonna, di mia mamma...e ora pago tutto. sì, in realtà so che la vita non funziona così, ma sembra davvero io stia pagando per 20 anni di panico e per essermi assunta ruoli da adulta in casa anche prima del tempo. Sono arrabbiata, triste, ma questi discorsi non servono a niente, non hanno una logica, è solo voler razionalizzare e magari controllare, qualcosa che semplicemente oramai va così. E anche non pensare a quanto mi fa male questa storia. A quanto sono preoccupata, al dolore che dovrò attraversare senza esserne in grado,  e alla paura di non farcela da sola. Io spero solo di capire come fare una volta o l'altra. Così non si va avanti. E io ho tanta paura. E sto crollando.