mercoledì 30 giugno 2021

Per i miei standard è tantissimo che non scrivo più. Il fatto è che, onestamente, per la prima volta credo, mi sembra davvero inutile farlo.  Scrivere qui per condividere l'ennesimo attacco di panico mi dava sollievo, scrivere qui di come sta mia mamma no. E il loop è sempre lo stesso: come sta ora, come peggiorerà, come potremo far fronte alle spese, come reagirà mio padre (io di merda non serve pensarlo), e alla fine come sarò conciata io con anche i problemi finanziari. Non ci sono pause in questo pensiero, è unico e si avvita costantemente su stesso, diventando sempre più grande e devastante. Poco fa è scoppiato un temporale, l'avevo detto a mio padre, ma lui è voluto andare lo stesso a fare la spesa, io non volevo, non volevo restare a casa da sola con mia mamma, non volevo che lui uscisse con sto tempo bruttissimo. Poco prima che uscisse di casa ha telefonato la tipa dell'agenzia, nulla di che, ma io me la sono fatta sotto temendo problemi e la reazione di mio padre. Sono fusa oramai. Seriamente. Sono fusa. Una volta questo tempo mi avrebbe fatto solo venir voglia di sedermi sul divano felice di essere protetta, adesso penso se la grandine dovesse rompere il tetto, con mia mamma non più in grado, chi dovrebbe occuparsi di provvedere a chiamare chi di dovere. Nel frattempo hanno chiamato al telefono e io non capisco più se mia mamma può rispondere o no, non mi da più garanzie che capisca bene e riferisca le cose importanti... va be.

Mi sono accorta che è cominciata una nuova versione de 'il pranzo è servito'... dio che emozioni... non so quanti anni avevo all'epoca, ma pochi comunque. Ed era bello e mi è venuta nostalgia... e adesso un mal di testa da matti. E poi stop. Tutto ritornerà, si ripeterà tra lacrime e nostalgia e una paura maledetta. 

domenica 20 giugno 2021

Sento mia mamma in cortile per la solita chiacchierata con la solita vicina della domenica. O meglio, sento la vicina che parla, mia mamma non so neanche se risponde a malapena. Provo un dolore che non so dire, è tanto che non scrivo, non so più nemmeno a che serve. Ho come l'impressione che sia peggiorata ancora, questa notte mio padre parte per una settimana per la liguria per questioni che non può rimandare e io sono terrorizzata. Spero non succeda nulla di grave in questi giorni, ho fatto la scorta di ansiolitici e ne prenderò a badilate, ma mi manca tanto mia mamma, quella che in questa stagione se ne stava in cortile a leggere all'ombra, con i suoi occhiali e la voglia di fare due chiacchiere con tutti quelli che passavano, e che poi mi riprendeva perché non uscivo mai. Lei fuori, mio padre magari in sala a guardare dello sport, io di sopra, e mi dava un gran senso di sicurezza. Mi manca così tanto... e ho paura di quello che succederà. Come farò a provvedere a me stessa. Sola, senza soldi... e tutto il dolore da attraversare, non ce la farò mai. non siamo eterni, lo so, ma non è giusto... non ce la faccio... 

venerdì 11 giugno 2021

 Oggi è stata, ed è tutt'ora, una giornata davvero pessima. Le ultime 2/3 non erano state buone, affatto, ma oggi è stata devastante. Ho anche quasi di nuovo finito le gocce, non sono riuscita ad andare a prenderle oggi, per cui non riesco nemmeno a prenderle per cercare di stare meglio, perché lascio quelle che ho per una crisi notturna forte. Domani in qualche modo dovrò trascinarmi in paese. Sono cominciati gli europei e come sempre mi capita nelle ultime manifestazioni, mi chiedo alla prossima chi ci sarà ancora dei miei. Solo che se prima era una domanda sentita ma che scacciavo via come un brutto pensiero, oggi mi sembra l'ennesima faccia di una realtà che fa schifo. Non riesco a gestire quello che sta succedendo qui in casa. Mia mamma continua a piangere tutti i giorni, soprattutto con me e io ho paura. E sono tanto arrabbiata. E ho paura, del presente, del mio futuro. Non vedo via d'uscita, non riesco a vedere uno scenario realistico in cui io ce la possa fare. Mi vedo seduta in un angolo in una casa che va a pezzi, senza soldi, senza salute, sola... un incubo terrificante da cui non riesco a svegliarmi. Non riesco a tranquillizzare la mente, non c'è un secondo che mi dia serenità, che non mi spaventi a morte. Non si può andare avanti così. Non voglio che mia mamma stia male, vorrei urlare, vorrei solo che tutto questo non fosse vero. Non ho nemmeno una possibilità di farcela. Nessuna. Nessuna. Nel mentre non riesco a uscire (sono stata tra mattina e pomeriggio quasi 3 ore seduta sul letto cercando di prepararmi per uscire ma niente), non riesco ad aprire una mail dall'agenzia immobiliare... senza i miei sono spacciata. Sento che è tardi, troppo tardi anche per me. Non solo non ho dato nessuna soddisfazione ai miei, ed è dolorosissimo, ma non ho dato nemmeno a me alcuna possibilità. Ho paura da morire. Non ce la faccio. 

martedì 8 giugno 2021

Ogni giorno sto peggio del precedente. La notte scorsa, per la prima volta, ho sognato la malattia di madre. Non riesco più a non pensarci, piango come una disperata perché lo sono. Il mio cervello continua ad elaborare le cose che mi stanno chiudendo in faccia. Nel frattempo mi manca mia mamma, è cambiata già così tanto... ho paura, mi sento sola, sto uno schifo, la situazione mi è già sfuggita di mano. Sono così arrabbiata, cazzo, ma possibile che io mi meriti questo? Sono 23 anni che non ho serenità, che non ho salute, e con la mente di mia mamma sembra svanire anche la speranza. Non riesco più a fare progetti, chiudere la giornata è il solo obiettivo che mi pongo alla mattina. E così ho la sensazione che se ne vadano anche gli anni a disposizione con mio padre. Sta svanendo tutto in una bolla di solitudine e dolore. Mi fa male constatare che ancora fino ad oggi i parenti sono spariti tutti. Restano un paio di persone che non sanno, e una sua amica che sa e che chiama più spesso del solito. Gli altri bo, spariti. Forse non dovevo dire la verità, forse qualcuno sarebbe passato a trovarla più spesso... non lo so. Quello che so è che sono oltre il terrorizzato. Sono nel baratro. Svanisce lei, svanisco io, svanisce la nostra famiglia. La rivedo seduta in cortile a leggere, godendosi i primi accenni d'estate, fino all'anno scorso... mi manca. E mi spaventa allo stesso tempo. Non riesco ad accettare quello che sta succedendo. E mi manca il mare, l'unica parvenza di normalità che riuscivo a vivere. Sento parlare di lento ritorno alla normalità e mi viene una rabbia. Sto male da troppo per saper affrontare anche questo. Non voglio e ho troppa paura. Non ce la faccio già più.  

sabato 5 giugno 2021

un giorno di festa per gli altri 2

Ci risiamo, magari non proprio al 100% come ieri, ma anche questa mattina provo una paura dell'accidente. Apparentemente mia mamma questa mattina stava bene, ma non c'è verso: io vedo solo quello che non sarà più e ne sono terrorizzata. Ho paura di perdere lei, ho paura di perdere anche il tempo che mi resta con mio padre. Ho paura punto e basta e non ho più nessuna prospettiva. Se penso a come erano le cose fino a due anni fa, mi sento molto stupida e ingrata. E ora mi si sta davvero sgretolando tutto tra le dita. Non vedo futuro, solo giornate che si autoconcludono in se stesse. Impazziremo tutti e 3?  

venerdì 4 giugno 2021

Questa mattina ho provato una paura che non ho mai provato prima. Non era panico, era terrore puro. La salute di mia mamma, quella di mio padre, e l'inevitabile, tranne se crepo prima io, situazione in cui sarò sola. Ho pianto, ma nemmeno tanto perché ero così terrorizzata da essere più o meno paralizzata in ogni muscolo. Nel tardo pomeriggio è andata un pochino meglio, grazie anche ad un'amica di mia mamma che dopo essere passata l'altro giorno, mi ha telefonato per rincuorarmi un po'. Non aveva bacchette magiche, né soluzioni ma mi ha fatta sentire un filo meno sola ed è stato importantissimo, soprattutto perché tutti gli altri sembrano spariti, non so se è solo una mia idea... L'attacco di panico era arrivato verso le 14, brutto brutto brutto e quello che mi ha spaventata è che, a differenza delle altre volte, mia mamma praticamente non mi ha nemmeno calcolata: non se ne è quasi accorta, anzi voleva che la aiutassi. Sola con i miei problemi. Una voragine che si apre sotto i miei piedi. Non ho nemmeno la forza di rimpiangere il passato, sebbene lo veda scorrere come in un film, e ora non c'è più tempo. Che agonia. Capirò cosa fare? non ero pronta per tutto questo. punto.