domenica 27 gennaio 2019

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La giornata della Memoria è una ricorrenza che mi fa sentire piccola, ogni anno il senso di vertigine di fronte ai quei fatti che anche definire disumani è niente, aumenta. Come se il cervello non fosse proprio in grado di capire a fondo quello che è stato. Ma forse capire non è necessario, e una logica oltre la cattiveria non si troverà mai. Ciò che conta è non dimenticare.
E' un giorno che comunque mette in discussione ogni cosa, ed è un giorno che mi fa sentire sciocca, egoista, che mi fa sentire in colpa perché faccio fatica a mettere in relazione la gravità di quello che è successo con la mia vita. Faccio fatica a non restare comunque intrappolata nelle mie piccole e banali questioni quotidiane. Ma tant'è…
Così mentre il cuore era impegnato a gestire il ricordo di un orrore umano, la mente, piccola e meschina, si attorcigliava nell'ennesimo attacco di panico a tradimento.
Ero in un supermercato, è stato veloce, improvviso e molto intenso. La paura di dare di stomaco nel mezzo del corridoio, la fretta di uscire, mettendo cose quasi a caso nel carrello… un po' un attacco come quelli che avevo all'inizio. Adesso, circa 4 ore dopo, sta di nuovo tornando. Prenderò le gocce, e poi cercherò di rilassarmi leggendo un po'. Sono stata parecchio male questa mattina, ma di fronte a certe cose è proprio evidente quanto io e il mio attacco di panico contiamo meno di niente, ma è altrettanto evidente che è importante onorare la vita, cercare di renderla qualcosa che valga la pena di essere vissuta. Imparerò di nuovo a farlo?

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