Questa mattina ho accompagnato mia madre a fare delle commissioni (NB1) commissioni che, per quanto devono essere svolte da lei, riguarderanno anche me. Mentre lei se ne stava in comune io, invece di andare con lei (NB2), me ne sono stata un po' a zonzo e poi mi sono seduta su una panchina ad aspettarla. Mentre ero seduta, cercando di tenere un po' a bada un principio di panico, guardavo la gente intorno a me, una bella mattina con la gente che va avanti e indietro per sbrigare le proprie commissioni. Li guardavo e mi chiedevo: riuscirò io a trovare un posto nel mondo? Nel senso, riuscirò a trovare il modo di gestire il mio futuro? Dal punto di vista economico e dal punto di vista di tutte quelle pratiche più o meno burocratiche che servono al giorno d'oggi per vivere. Temo che la risposta non sia così scontata. Sono troppe le lacune che mi sembra di aver accumulato per poter pensare di riuscire ad affrontare qualcosa che va oltre il pagamento di una bolletta, già l'idea di dover allacciare o cambiare contratti di gas, luce, telefono e simili mi sembra una cosa gigante. E così me ne stavo lì, preoccupata per quel che sarà, delusa da me stessa, delusa dai soldi che negli anni ho usato malamente e che ora mi mancano, delusa dalla mia incapacità per qualsiasi cosa. Perciò di fronte a questi pensieri enormi sul futuro, ho trovato conforto rispostando il pensiero al presente. Oggi è andata così, ma la cosa assurda è che in linea di massima io impedita al 200%, non riuscendo ad avere un compagno, dovrò affrontare sola ciò che in linea di massima i miei coetanei in coppia dividono a metà.
NB1: l'ansia per l'uscita c'è stata ma non spropositata. In questa circostanza mi sono resa conto che l'ansia era più per un fattore di consuetudine, del tipo se esco ho sempre l'ansia, per cui dal momento che sto uscendo, devo avere per forza l'ansia. Ma non l'ho gestita malissimo, tutt'altro.
NB2: Non ho seguito mia madre nell'ufficio per due motivi entrambi molto forti al momento ed entrambi sbagliati: non mi sentivo all'altezza di affrontare il discorso con la persona addetta e volevo stare fuori per andare in pasticceria a comprare dolci. I dolci li ho presi e li ho nascosti, schiacciandoli, in borsa. Ovviamente, riuscendo a gestire l'inadeguatezza, sarebbe stato meglio entrare con mia madre e salutare la pasticceria da lontano.
Comunque due ore fuori casa, tra passeggiate e piccoli tragitti alla guida sono passate relativamente bene. Forse conviene concentrarsi sui passi avanti, cercando se mai di pensare che come ne ho fatti fino a qui, ne posso fare ancora, e pur piccoli, mi porteranno sempre un po' più avanti.
martedì 30 aprile 2019
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lunedì 29 aprile 2019
♪🎵🎵♪ l'estate sta finendo e il caldo se ne va… ♪🎵🎵♪
Considerando che siamo a fine aprile e che non ho ancora mollato i calzettoni di lana, verrebbe da chiedersi come mai io abbia in mente questa canzone, ma non diventerò matta a farmi domande, che il mio cervello segua percorsi tutti suoi oramai è un dato di fatto. Piuttosto sto cercando di distrarmi perché, ma tu pensa, sono in preda ad un attacco di panico piuttosto rilevante e poiché non posso tirare fuori pennarelli adesso, scrivo. Anche adesso è stato molto rapido nella sua comparsa, troppo. E' arrivato all'improvviso calando il suo asso del momento: vertigini a gogo. Sì, be', verso le 19 ho ricevuto una notizia che mi ha un po' allarmata per il fronte economico, ok molto allarmata, e io con la mia perenne impotenza su quel fronte mi sono sentita ancora una cacca, però non mi spiego la velocità con cui mi piombano addosso da un po'. Oramai sembrano sempre venire a mancare quei minuti di preamboli che annunciavano la crisi vera e propria, cos'è, i preliminari non vanno più di moda?!? MALE.
Ripensavo al discorso sulla sindrome dell'eroe dell'altro giorno… forse il punto semplice è che è sempre più facile immaginarsi come chi risolve i problemi, perché chi li crea deve essere pronto a sottoporsi al giudizio e alla critica altrui. E a volte per questo ci vuole coraggio. Chi è un eroe ha già superato i giudizi per definizione. Le persone normali (nell'accezione migliore del termine) devono mettersi in discussione ogni giorno, e a volte possono non apparire un granché, fa parte del gioco, ammesso si abbia il fegato di giocarlo.
♪🎵🎵♪ l'estate sta finendo e il caldo se ne va… ♪🎵🎵♪ e forse è la parte dopo quella che più mi rappresenta: Sto diventando grande, lo sai che non mi va…
Così, per dire…
Considerando che siamo a fine aprile e che non ho ancora mollato i calzettoni di lana, verrebbe da chiedersi come mai io abbia in mente questa canzone, ma non diventerò matta a farmi domande, che il mio cervello segua percorsi tutti suoi oramai è un dato di fatto. Piuttosto sto cercando di distrarmi perché, ma tu pensa, sono in preda ad un attacco di panico piuttosto rilevante e poiché non posso tirare fuori pennarelli adesso, scrivo. Anche adesso è stato molto rapido nella sua comparsa, troppo. E' arrivato all'improvviso calando il suo asso del momento: vertigini a gogo. Sì, be', verso le 19 ho ricevuto una notizia che mi ha un po' allarmata per il fronte economico, ok molto allarmata, e io con la mia perenne impotenza su quel fronte mi sono sentita ancora una cacca, però non mi spiego la velocità con cui mi piombano addosso da un po'. Oramai sembrano sempre venire a mancare quei minuti di preamboli che annunciavano la crisi vera e propria, cos'è, i preliminari non vanno più di moda?!? MALE.
Ripensavo al discorso sulla sindrome dell'eroe dell'altro giorno… forse il punto semplice è che è sempre più facile immaginarsi come chi risolve i problemi, perché chi li crea deve essere pronto a sottoporsi al giudizio e alla critica altrui. E a volte per questo ci vuole coraggio. Chi è un eroe ha già superato i giudizi per definizione. Le persone normali (nell'accezione migliore del termine) devono mettersi in discussione ogni giorno, e a volte possono non apparire un granché, fa parte del gioco, ammesso si abbia il fegato di giocarlo.
♪🎵🎵♪ l'estate sta finendo e il caldo se ne va… ♪🎵🎵♪ e forse è la parte dopo quella che più mi rappresenta: Sto diventando grande, lo sai che non mi va…
Così, per dire…
domenica 28 aprile 2019
sfumature...
colorare questo mi è piaciuto un sacco!!! Per certi versi si può dire che dava soddisfazione, vedere una pagina bianca che poco alla volta prende vita attraverso l'uso del colore. Mi è piaciuto e sì, mi ha aiutato allentando lo stress.
Disegni diversi, linee che si intersecano tra loro. Giochi di colori, giochi di linee. Giochi, emozioni diverse che nascono in base a dove si posiziona lo sguardo. Sfumature...
Un po' come la vita.
A me piace ballare, piace il canto e recitare, mi piace la psicologia, mi piace l'insegnamento (probabilmente più l'idea visto che non faccio nulla...), mi piacciono tante cose, anche diverse tra loro. A seconda di dove poso lo sguardo nella mia immaginazione, vedo un futuro diverso in base al percorso seguito. Opportunità perse,porte chiuse senza che siano state mai davvero aperte. Porte che alimentano i sogni sul futuro. Sogni ai quali ora si è aggiunto anche quello di poter lavorare benissimo, e con profitto, a maglia, cucire abiti… I sogni non mi mancano, però mi manca il sogno di crederne almeno uno possibile e realizzabile.
Disegni diversi, linee che si intersecano tra loro. Giochi di colori, giochi di linee. Giochi, emozioni diverse che nascono in base a dove si posiziona lo sguardo. Sfumature...
Un po' come la vita.
A me piace ballare, piace il canto e recitare, mi piace la psicologia, mi piace l'insegnamento (probabilmente più l'idea visto che non faccio nulla...), mi piacciono tante cose, anche diverse tra loro. A seconda di dove poso lo sguardo nella mia immaginazione, vedo un futuro diverso in base al percorso seguito. Opportunità perse,porte chiuse senza che siano state mai davvero aperte. Porte che alimentano i sogni sul futuro. Sogni ai quali ora si è aggiunto anche quello di poter lavorare benissimo, e con profitto, a maglia, cucire abiti… I sogni non mi mancano, però mi manca il sogno di crederne almeno uno possibile e realizzabile.
sabato 27 aprile 2019
e...
a tutti coloro che, come nel mio caso, oggi si troveranno a combattere la loro piccola, grande, battaglia contro il panico e l'ansia…
BUON SABATO E BUON FINE SETTIMANA con un po' di serenità.
ciao :)
BUON SABATO E BUON FINE SETTIMANA con un po' di serenità.
ciao :)
venerdì 26 aprile 2019
sindrome dell'eore.., ma anche no
Mi chiedo se è una forma di autodifesa del cervello, se è sintomo di una megalomania galoppante o che altro… fatto sta che oramai in qualsiasi pensiero che faccio su chiunque, il finale sono io che risolvo le cose a tutti, e alla grande. Sono io che sistemo tutto, che tiro fili nascosti per evitare che le persone a me vicine si accorgano dei loro fallimenti… Io. Io che, fino ad ora, non ho tirato insieme quasi niente. Cosa è? Una sindrome da crocerossina o dell'eroe? No perché nei pensieri sono molto convinta che potrebbe essere quasi fattibile, poi mi ricordo che il mio ammontare totale economico è di 2/300 euro, che di solito in meno di un'ora da che mi alzo dal letto sono già ko per l'ansia, che non ho resistenza nemmeno per pulire tutto il pavimento di casa in una volta sola e via di questo passo.
Eppure nella mia mente risolvo ogni tipo di problema, divento una sorta di benedizione per tutti, così buona e serena che non mi serve nemmeno che gli altri me lo riconoscano e immagino di fare le cose di nascosto… mah…
della serie l'importante è essere onesti almeno con noi stessi… sob!
Eppure nella mia mente risolvo ogni tipo di problema, divento una sorta di benedizione per tutti, così buona e serena che non mi serve nemmeno che gli altri me lo riconoscano e immagino di fare le cose di nascosto… mah…
della serie l'importante è essere onesti almeno con noi stessi… sob!
giovedì 25 aprile 2019
buon 25 aprile
Che posso dire… oramai continuo a colorare su sti libretti antistress…
Ora, la cosa assurda è che per certi versi funziona, così andando avanti di questo passo, la spesa più sostanziosa per me diventeranno i pennarelli… 😁 scherzi a parte, finché qualcosa mi aiuta, ben venga anche se mi fa sembrare di 3 anni. Anzi, ci fosse qualcosa anche per combattere l'invidia ne sarei lieta. Ho passato 45 minuti sulla ciclette e intanto guardavo fuori. Ho provato una tale invidia mista a rabbia per tutti quelli che si stavano muovendo, chi per le solite uscite quotidiane per un caffè in compagnia, chi in visita per la giornata di festa di oggi! Siccome non riesco a farlo io, vorrei che non lo facessero nemmeno gli altri. Sto diventando una persona orrenda. Sono abbastanza intelligente da non dirlo mai ad alta voce, ma evidente non a sufficienza per evitare di provare sti sentimenti del cavolo. Perché diciamoci la verità, fa schifo provare sempre questa rabbia/invidia nei confronti di mezzo mondo. E, se è vero che ammettere la cosa è già un passo avanti, è vero anche che non basta se non si trova il modo di dare una ridimensionata a queste emozioni.
Perché ti divorano dall'interno. E non è molto costruttivo.
Ora, la cosa assurda è che per certi versi funziona, così andando avanti di questo passo, la spesa più sostanziosa per me diventeranno i pennarelli… 😁 scherzi a parte, finché qualcosa mi aiuta, ben venga anche se mi fa sembrare di 3 anni. Anzi, ci fosse qualcosa anche per combattere l'invidia ne sarei lieta. Ho passato 45 minuti sulla ciclette e intanto guardavo fuori. Ho provato una tale invidia mista a rabbia per tutti quelli che si stavano muovendo, chi per le solite uscite quotidiane per un caffè in compagnia, chi in visita per la giornata di festa di oggi! Siccome non riesco a farlo io, vorrei che non lo facessero nemmeno gli altri. Sto diventando una persona orrenda. Sono abbastanza intelligente da non dirlo mai ad alta voce, ma evidente non a sufficienza per evitare di provare sti sentimenti del cavolo. Perché diciamoci la verità, fa schifo provare sempre questa rabbia/invidia nei confronti di mezzo mondo. E, se è vero che ammettere la cosa è già un passo avanti, è vero anche che non basta se non si trova il modo di dare una ridimensionata a queste emozioni.
Perché ti divorano dall'interno. E non è molto costruttivo.
mercoledì 24 aprile 2019
Questa mattina mi sono svegliata pensando ai legami. Relazioni amorose ma poi anche amicali. Mai avuto le prime, oramai quasi a zero anche le seconde. Pensavo a come deve essere bello sentirsi scelti. Sì, ok, l'autostima è una cosa che uno deve sentire dentro di sé etc etc, tutto vero, ma alla fine come può non far bene l'idea che c'è qualcuno che ti vuole proprio per quello che sei, compresi gli aspetti che non ti piacciono. Mi sembra di aver perso davvero moltissimo su questo fronte.
Per le amicizie è più o meno lo stesso, per questo mi da fastidio anche quando le persone escludono casualmente mia madre. Provo quello che proverei se ad essere esclusa fossi io. Cioè a dire il vero la cosa di mia madre è più nella mia testa che nella realtà, ma mi spaventa così tanto l'idea di restare sola che mi fa male anche solo pensare che potrebbe succedere lo stesso a mia madre. Cosa quasi impossibile perché ha un carattere molto diverso dal mio, ed è sempre stata molto ammirata da tanti.
Non è il mio caso. Di fatto oramai sono proprio quasi isolata da tutti, e per scelte mie. Magari scelte un po' obbligate visto gli attacchi di panico, ma che comunque non sono partite dagli altri. E oramai sono consapevole che sarei più in grado di gestire nessun tipo di rapporto duraturo con un minimo di incidenza sulla quotidianità. Forse in tal senso un po' posso ancora tentare di migliorare…
Per le amicizie è più o meno lo stesso, per questo mi da fastidio anche quando le persone escludono casualmente mia madre. Provo quello che proverei se ad essere esclusa fossi io. Cioè a dire il vero la cosa di mia madre è più nella mia testa che nella realtà, ma mi spaventa così tanto l'idea di restare sola che mi fa male anche solo pensare che potrebbe succedere lo stesso a mia madre. Cosa quasi impossibile perché ha un carattere molto diverso dal mio, ed è sempre stata molto ammirata da tanti. Non è il mio caso. Di fatto oramai sono proprio quasi isolata da tutti, e per scelte mie. Magari scelte un po' obbligate visto gli attacchi di panico, ma che comunque non sono partite dagli altri. E oramai sono consapevole che sarei più in grado di gestire nessun tipo di rapporto duraturo con un minimo di incidenza sulla quotidianità. Forse in tal senso un po' posso ancora tentare di migliorare…
martedì 23 aprile 2019
Se penso a tutti gli anni di panico che ho passato, alla solitudine, ai pensieri che si arrotolavano su se stessi, mi rendo conto che spesso una cosa mi levava da quel pensare negativo per ridarmi la percezione di me stessa, della mia essenza, di ciò che ero: darmi piacere.
Non ho mai capito come funzionasse davvero, ma nella masturbazione trovavo ogni volta una sorta di pausa dal casino che avevo in testa, assecondare l'istinto, il desiderio, il piacere, mi ridava, almeno per qualche minuto, l'equilibrio, la riscoperta del centro del mio essere. Sì, sembrano parole grosse, ma era la verità. Per anni, quelli peggiori, quei momenti erano gli unici barlumi positivi di giornate assurde.
Da quando prendo il farmaco nuovo, cioè un mesetto, il desiderio è calato drasticamente, mentre diventa assai più complicato raggiungere la meta dell'orgasmo le poche volte che mi ci lancio. Se prima mi capitava anche un paio di volte al giorno, adesso in un mese mi ci sono dedicata solo 4 volte. Tra l'altro uno dei possibili effetti collaterali di questo farmaco è avere orgasmi anormali, non so bene che cosa si intenda, quello che so è che la prima volta che mi sono masturbata dopo l'inizio della cura, dopo essere venuta credevo mi sarebbe venuto un infarto, ogni terminazione nervosa era esageratamente ricettiva, e alla fine mi sono sentita spossata in un modo tutt'altro che piacevole. Be', sopravvivrò a questa dieta di orgasmi, ma so quanto sia stato importante questo aspetto per me negli anni.
E credo tornerà ad esserlo ancora.
Non ho mai capito come funzionasse davvero, ma nella masturbazione trovavo ogni volta una sorta di pausa dal casino che avevo in testa, assecondare l'istinto, il desiderio, il piacere, mi ridava, almeno per qualche minuto, l'equilibrio, la riscoperta del centro del mio essere. Sì, sembrano parole grosse, ma era la verità. Per anni, quelli peggiori, quei momenti erano gli unici barlumi positivi di giornate assurde.
Da quando prendo il farmaco nuovo, cioè un mesetto, il desiderio è calato drasticamente, mentre diventa assai più complicato raggiungere la meta dell'orgasmo le poche volte che mi ci lancio. Se prima mi capitava anche un paio di volte al giorno, adesso in un mese mi ci sono dedicata solo 4 volte. Tra l'altro uno dei possibili effetti collaterali di questo farmaco è avere orgasmi anormali, non so bene che cosa si intenda, quello che so è che la prima volta che mi sono masturbata dopo l'inizio della cura, dopo essere venuta credevo mi sarebbe venuto un infarto, ogni terminazione nervosa era esageratamente ricettiva, e alla fine mi sono sentita spossata in un modo tutt'altro che piacevole. Be', sopravvivrò a questa dieta di orgasmi, ma so quanto sia stato importante questo aspetto per me negli anni.
E credo tornerà ad esserlo ancora.
domenica 21 aprile 2019
Be' che dire… sto passando le giornate a colorare… un po' la cosa mi fa ridere, un po' mi fa piangere, ma la cosa che più conta è che, al di là di tutto, colorare sembra davvero antistress. Ad esempio questa mattina ho colorato dalle 9,30 alle 10. Non è il massimo, me ne rendo conto, ma dovevo uscire a pranzo e stavo dando i numeri, o mi riempivo di ansiolitici o provavo anche questa.
E alla fine questa cosa ha funzionato.
Certo, è chiaramente qualcosa per abbassare almeno un filo la soglia di ansia, ma quando la si ha a mille, ogni progresso è gradito.
Poi sì, devo ammettere di provare un certo imbarazzo quando vedo la scena dal di fuori, soprattutto perché in questi giorni in cui sto cercando di usarla davvero come supporto alla terapia, finisco per mettermi a colorare anche nel bel mezzo della giornata, e in effetti forse alla mia età la gente ha altro da fare durante il giorno, ma, sempre in effetti, sono molte le cose che la gente della mia età fa diverse da me, per cui a tutto quello che può aiutarmi a stare meglio dico: BENVENUTO!!!
E alla fine questa cosa ha funzionato.
Certo, è chiaramente qualcosa per abbassare almeno un filo la soglia di ansia, ma quando la si ha a mille, ogni progresso è gradito.
Poi sì, devo ammettere di provare un certo imbarazzo quando vedo la scena dal di fuori, soprattutto perché in questi giorni in cui sto cercando di usarla davvero come supporto alla terapia, finisco per mettermi a colorare anche nel bel mezzo della giornata, e in effetti forse alla mia età la gente ha altro da fare durante il giorno, ma, sempre in effetti, sono molte le cose che la gente della mia età fa diverse da me, per cui a tutto quello che può aiutarmi a stare meglio dico: BENVENUTO!!! Buona Pasqua...
… come da tradizione la domenica di Pasqua si va a pranzo da parenti. Il tutto è durato circa 5 ore, e non esagero se dico che questa uscita mi sta mandando al manicomio da 5 giorni, se non di più. Alla fine non è andata male, però davvero mi chiedo: può un'uscita di mezza giornata rovinare una settimana intera? Ora, mi rendo conto che le variabili che entrano in gioco in situazioni come questa sono diverse, dalla paura di non andare d'accordo a causa di idee diverse, al viaggio in auto che se c'è traffico diventa un'epopea, ma in alcuni momenti di lucidità, faccio davvero fatica a capire, giustificare, come un qualcosa di così limitato possa destabilizzare per quasi una settimana, e in modo molto forte.
Cambiare una vita con il panico è cambiare circa 99 centesimi del modo di pensare.
Cambiare una vita con il panico è cambiare circa 99 centesimi del modo di pensare.
venerdì 19 aprile 2019
Se non altro in questi due giorni mi sto sforzando.
Ieri e oggi sono uscita con mia madre per alcune commissioni e le funzioni legate alla festività di Pasqua. Ci ho provato, sono uscita, mi sono sforzata.
E sono stata di un male che non so nemmeno dire, di nuovo. Oggi poi ho incontrato alcuni parenti e quando mi hanno vista, be' non potevo certo simulare di stare bene. Così anche se in estrema sintesi ho raccontato qualcosa a mia cugina, lei mi ha guardato accigliata e ha detto. "E ma che brutta bestia!"
Direi che il commento è azzeccato. Ora va un po' meglio a parte il mal di testa martellante. Non voglio essere associata perennemente al panico, non voglio che io per gli altri sia solo quello, ma è evidente che non posso nascondere la cosa. Al netto di tutto non c'è nulla che può giustificare la mia vita, tutto quello che non faccio intendo, tranne questo panico alle stelle. Chissà, forse più ne parlo ma per davvero, non come a dire "Sì ho un po' d'ansia.", più ho qualche chance, perché se no, ne frattempo l'unica cosa a cui penso è che adesso non sono in grado di provvedere a me stessa.
Ieri e oggi sono uscita con mia madre per alcune commissioni e le funzioni legate alla festività di Pasqua. Ci ho provato, sono uscita, mi sono sforzata.
E sono stata di un male che non so nemmeno dire, di nuovo. Oggi poi ho incontrato alcuni parenti e quando mi hanno vista, be' non potevo certo simulare di stare bene. Così anche se in estrema sintesi ho raccontato qualcosa a mia cugina, lei mi ha guardato accigliata e ha detto. "E ma che brutta bestia!"
Direi che il commento è azzeccato. Ora va un po' meglio a parte il mal di testa martellante. Non voglio essere associata perennemente al panico, non voglio che io per gli altri sia solo quello, ma è evidente che non posso nascondere la cosa. Al netto di tutto non c'è nulla che può giustificare la mia vita, tutto quello che non faccio intendo, tranne questo panico alle stelle. Chissà, forse più ne parlo ma per davvero, non come a dire "Sì ho un po' d'ansia.", più ho qualche chance, perché se no, ne frattempo l'unica cosa a cui penso è che adesso non sono in grado di provvedere a me stessa.
giovedì 18 aprile 2019
Sebbene l'aria sia ancora freschetta, c'è qualcosa che rende chiaro che la primavera è nel suo clou: i profumi della natura e le sfumature della luce nel pomeriggio. E a me piace. Più che l'estate, perché la primavera, maggio in particolare, è la promessa di quello che sarà in estate, è l'attesa, la dolce aspettativa di qualcosa.
Oggi verso le 16 sapevo di dover uscire per andare a prendere mia madre, alle 14.45 stavo già male. Tanto per cambiare, in effetti sono giorni che sto sempre male, per cui diciamo che alle 14.45 si è amplificato un malessere che sto provando da sabato sera quasi no stop. Guardavo fuori dalla finestra, una mia vicina annaffiava le piante e giocava con il cane, un altro aspettava un ragazzo per qualcosa di importante a giudicare dai portadocumenti che aveva con sé il ragazzo. Gente che andava e veniva sulle strade. Io bloccata qui. E allora il profumo di primavera, la promessa di qualcosa di bello, sfugge dalle dita come sabbia.
Forse la prossima primavera...
Oggi verso le 16 sapevo di dover uscire per andare a prendere mia madre, alle 14.45 stavo già male. Tanto per cambiare, in effetti sono giorni che sto sempre male, per cui diciamo che alle 14.45 si è amplificato un malessere che sto provando da sabato sera quasi no stop. Guardavo fuori dalla finestra, una mia vicina annaffiava le piante e giocava con il cane, un altro aspettava un ragazzo per qualcosa di importante a giudicare dai portadocumenti che aveva con sé il ragazzo. Gente che andava e veniva sulle strade. Io bloccata qui. E allora il profumo di primavera, la promessa di qualcosa di bello, sfugge dalle dita come sabbia.
Forse la prossima primavera...
mercoledì 17 aprile 2019
Oggi è una bella giornata di sole, guardo fuori nella strada e mi rendo conto che il mio piano è già bello che andato a pallino un'altra volta. Dovevo uscire tutti i giorni, per vari motivi nell'ultimo mese sono uscita una media di una volta a settimana. Sono 36 ore che sono in preda ad un'ansia che non accenna a diminuire, e il pavimento sembra sempre cedere sotto i miei piedi. Evviva!
Così mi sono messa a leggere questo libro, la paura e gli altri, è interessante. Per la prima volta ho trovato descritta anche la paura di parlare al telefono, che nemmeno la mia psicoterapeuta aveva riconosciuto.
Certo, poi siamo sempre al punto che leggere è facile cambiare no. Ma se tante cose vengono scritte nei libri, mi chiedo quante persone, al di là delle statistiche, sono limitate nella loro vita come me dal panico, come ad esempio l'impossibilità di fare pipì in pubblico. Con buona pace di tutte le spiegazioni, faccio davvero fatica a capire come mai il cervello arrivi a boicottare se stesso fino a
questo punto. E forse è una domanda sbagliata da porsi. Ma non posso davvero farne a meno. Riusciamo a complicarci la vita in modi assurdi, e sì che per molti aspetti lo sarebbe già di suo.
Bo...
Così mi sono messa a leggere questo libro, la paura e gli altri, è interessante. Per la prima volta ho trovato descritta anche la paura di parlare al telefono, che nemmeno la mia psicoterapeuta aveva riconosciuto.
Certo, poi siamo sempre al punto che leggere è facile cambiare no. Ma se tante cose vengono scritte nei libri, mi chiedo quante persone, al di là delle statistiche, sono limitate nella loro vita come me dal panico, come ad esempio l'impossibilità di fare pipì in pubblico. Con buona pace di tutte le spiegazioni, faccio davvero fatica a capire come mai il cervello arrivi a boicottare se stesso fino a questo punto. E forse è una domanda sbagliata da porsi. Ma non posso davvero farne a meno. Riusciamo a complicarci la vita in modi assurdi, e sì che per molti aspetti lo sarebbe già di suo.
Bo...
martedì 16 aprile 2019
Los Angeles… credo che la mia 'cultura' di film e telefilm abbia fatto sì che Los Angeles e altre parti della costa californiana siano per me il massimo significato della parola vivere davvero in libertà, liberi cioè di esplorare ogni sogno, desiderio, passione…
Immagino che il fatto che tale luogo sia parecchio lontano dalla mia casa aiuti ad usarla come sfondo ideale, ma quando ti accorgi di non riuscire ad uscire dalla porta del soggiorno, be' un luogo come quello non può che diventare la patria di ogni sogno ad occhi aperti.
Ballare, occuparmi del sociale, occuparmi di politica, amare… sono solo alcune delle cose che avrei voluto fare, e non riesco nemmeno a pensare senza usare il passato, perché di nuovo sono ko da un attacco di panico, senza un punto di massima crisi ma che sta durando ormai da un paio d'ore, tachicardia, fatica a concentrarmi, disorientamento…
così mentre un altro giorno nella vita reale sta passando così solo per passare, in un altro continente un'altra me è pronta per una nuova avventura.
Immagino che il fatto che tale luogo sia parecchio lontano dalla mia casa aiuti ad usarla come sfondo ideale, ma quando ti accorgi di non riuscire ad uscire dalla porta del soggiorno, be' un luogo come quello non può che diventare la patria di ogni sogno ad occhi aperti.
Ballare, occuparmi del sociale, occuparmi di politica, amare… sono solo alcune delle cose che avrei voluto fare, e non riesco nemmeno a pensare senza usare il passato, perché di nuovo sono ko da un attacco di panico, senza un punto di massima crisi ma che sta durando ormai da un paio d'ore, tachicardia, fatica a concentrarmi, disorientamento…
così mentre un altro giorno nella vita reale sta passando così solo per passare, in un altro continente un'altra me è pronta per una nuova avventura.
lunedì 15 aprile 2019
e strapazzami di coccole...
Strapazzami di coccole, così diceva Topo Gigio. E così mi sento anche io da un po' di tempo a questa parte. Risultato? Non essendo munita di fidanzato, sono tutta abbracci e carezze con i miei genitori e... il mio gatto… Chissà, forse è solo una fase, però mi chiedo se sia un bisogno sano e semplice o se nasconda qualche forma di compensazione. Nel dubbio credo che me ne fregherò di tutte le dietrologie e mi godrò qualche coccola in più.
Del resto è scientificamente provato che gli abbracci fanno bene all'umore per cui… e del resto n^ 2, non credo si sia mai troppo vecchi per qualche coccola ;)
Del resto è scientificamente provato che gli abbracci fanno bene all'umore per cui… e del resto n^ 2, non credo si sia mai troppo vecchi per qualche coccola ;)
sabato 13 aprile 2019
Oggi l'ansia più o meno genericamente intesa mi ha dato un po' di tregua. In compenso alcuni problemi con alcuni scarichi in casa hanno reso la mattina particolarmente complicata, l'idea di dover chiamare qualcuno è stato l'ennesimo modo di ricordare a me stessa quanto sarei in difficoltà a gestire da sola una casa, se persino chiamare al telefono mi mette talmente a disagio da star male. Poi quello si è risolto e verso sera è emerso un nuovo pensiero. Domani mio padre dovrebbe tornare, sono contenta di vederlo, ma allo stesso tempo temo di nuovo la tensione a mille che si potrebbe creare in casa. Onestamente mi sembra di non trovare soluzioni. Quando le persone non ci sono mancano, quando ci sono temo la guerra in casa. Oramai è assodato che questi miei timori non sono solo paranoie mie, ma così non serve a niente. Ho bisogno di avere serenità intorno a me. Ho bisogno di sentirmi stabile per non essere sballottata ad ogni cambio di umore degli altri. Come sempre ho bisogno di un sacco di cose, come ottenerle è, come sempre, un'altra storia.
venerdì 12 aprile 2019
In questi giorni ho aiutato parecchio mia madre, ma, se si esclude l'uscita di ieri- durata poco più di un'ora, in paese e che comunque mi ha fatto vedere i sorci verdi dall'ansia prima di uscire, tutto quello che ho fatto l'ho fatto in casa. E con mio padre lontano tutti i pensieri sulla mia incapacità di gestire gli impegni quotidiani della vita vera si sono fatti sentire molto forte, tanto da farmi stare sveglia nel cuore della notte. Nei prossimi 50 giorni dovrei andare in banca, dal medico, dal dentista, e in università. Ognuna di queste cose mi si presenta come un ostacolo insormontabile. E ci sono buone possibilità che fatta esclusione per la visita medica/esami del sangue io salti tutto in blocco. Non sono più capace di gestire le responsabilità che ha un ragazzino di 12 anni, pensare a cose più 'da adulti' per me è pura fantascienza. Eppure prima o poi dovrò imparare di nuovo. Solo che sembra sempre molto più poi che prima. Molto molto più poi. Altro che buco nero da cui non esce nemmeno la luce...
mercoledì 10 aprile 2019
Tra poco credo che dormirò come una pera cotta. Tanto meglio: anche per questa sera eviterò spuntini serali.
Da domenica mio padre non c'è ed io sto aiutando mia madre per alcuni lavori, sia i domestici quotidiani, che qualche cosa di extra. Sì, di fatto la cosa mi occupa per parecchie ore ogni giorno, ma non riuscirei a fare altro nemmeno volendo. A volte mi sembra di andare avanti a tratti. Se un paio di giorni faccio una cosa, sistematicamente lascio perdere tutto il resto. Non va bene, non è così che dovrebbe essere alla mia età. E del resto meglio fare qualcosa che non fare niente, inoltre solo così posso allenarmi e aggiungere qualcosa ogni volta. Però, uffa. Domani devo uscire con mia madre per alcune commissioni, manco a dirlo ho già l'ansia adesso. Se non altro la schiena va meglio, ma mi sono proprio resa conto quanto mio padre mi sia subentrato nelle settimane scorse, quanto io sia fragile e in bilico ogni santo giorno. Per cui ogni santo giorno ci si alza e si ricomincia, o no?
Da domenica mio padre non c'è ed io sto aiutando mia madre per alcuni lavori, sia i domestici quotidiani, che qualche cosa di extra. Sì, di fatto la cosa mi occupa per parecchie ore ogni giorno, ma non riuscirei a fare altro nemmeno volendo. A volte mi sembra di andare avanti a tratti. Se un paio di giorni faccio una cosa, sistematicamente lascio perdere tutto il resto. Non va bene, non è così che dovrebbe essere alla mia età. E del resto meglio fare qualcosa che non fare niente, inoltre solo così posso allenarmi e aggiungere qualcosa ogni volta. Però, uffa. Domani devo uscire con mia madre per alcune commissioni, manco a dirlo ho già l'ansia adesso. Se non altro la schiena va meglio, ma mi sono proprio resa conto quanto mio padre mi sia subentrato nelle settimane scorse, quanto io sia fragile e in bilico ogni santo giorno. Per cui ogni santo giorno ci si alza e si ricomincia, o no?
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martedì 9 aprile 2019
Sebbene il percorso stia comunque avendo picchi piuttosto complicati, ho la sensazione che la cura prescrittami dalla dottoressa, stia comunque avendo effetto. Ho paura a dirlo, e dopo 18 anni e mezzo sarebbe forse strano il contrario. Nel frattempo monitoro la situazione e vediamo come andrà. Ma più del panico è la questione cibo a preoccuparmi. Sì, ho perso un po' di peso, ma il fatto di averlo perso quasi senza decidere a causa di forze maggiori (mandibola) mi spaventa perché temo di non riuscire a mantenere il controllo a lungo. Già ieri sera ho sgarrato. Certo non sono 4 wafer (4 a numero) a cambiare di molto le cose, ma è il fatto di essermici fiondata non appena sono riuscita metterli in bocca. Sarà difficilissimo mantenere il controllo e senza qualcosa che mi distolga dal pensiero, quasi impossibile. A fronte di una grandissima soddisfazione con una ragazza che seguo nel doposcuola, è un momento di assoluta frustrazione su più piani. Se non trovo un modo di sviare la mente, temo di metterci poco a perdere nuovamente il controllo. E non va bene.
E la mia schiena dolorante ne è ancora un'ennesima conferma.
E la mia schiena dolorante ne è ancora un'ennesima conferma.
domenica 7 aprile 2019
Aggiornamento in diretta mentre mangiucchio una patatina…
Allora, è evidente che la perdita degli ultimi chili non è stata particolarmente voluta, quanto un mero effetto di alcuni problemi di ordine pratico, leggi mandibola un po' bloccata. Il problema è che oggi è scattata la famigerata molla che tenta di farmeli riprendere. Non so se è una questione meramente psicologica per l'idea di aver perso il famigerato 10% di cui si sente sempre parlare come primo obiettivo nelle diete, o se è un bisogno fisico concreto, ma oggi ho avuto voglia di pasticciare per tutto il pomeriggio e sera compresa. Ho mangiato un bueno e mi sono ritrovata mille volte con una golia in bocca per tamponare il bisogno di qualcosa. Mentre i problemi alla mandibola si risolvono, spero ovviamente, dovrò trovare un altro modo per far fronte a questa bramosia di cibo o le probabilità di riprendere per l'ennesima volta tutto il peso perso saranno parecchio alte. Occorre distrarre la mente, focalizzarsi su altro mentre combatto anche la mia 'battaglia' contro l'ansia. Urge strategia!!!
Allora, è evidente che la perdita degli ultimi chili non è stata particolarmente voluta, quanto un mero effetto di alcuni problemi di ordine pratico, leggi mandibola un po' bloccata. Il problema è che oggi è scattata la famigerata molla che tenta di farmeli riprendere. Non so se è una questione meramente psicologica per l'idea di aver perso il famigerato 10% di cui si sente sempre parlare come primo obiettivo nelle diete, o se è un bisogno fisico concreto, ma oggi ho avuto voglia di pasticciare per tutto il pomeriggio e sera compresa. Ho mangiato un bueno e mi sono ritrovata mille volte con una golia in bocca per tamponare il bisogno di qualcosa. Mentre i problemi alla mandibola si risolvono, spero ovviamente, dovrò trovare un altro modo per far fronte a questa bramosia di cibo o le probabilità di riprendere per l'ennesima volta tutto il peso perso saranno parecchio alte. Occorre distrarre la mente, focalizzarsi su altro mentre combatto anche la mia 'battaglia' contro l'ansia. Urge strategia!!!
Domenica pomeriggio. Il tempo sull'orlo di un temporale non invoglia esattamente alla gitarella fuori porta. Perché in effetti per me il vero problema è solo il tempo.. -.-'
Questa mattina l'uscita è stata di nuovo un tour de force. Tanto per cambiare. L'ansia forte è arrivata verso le 8.30, se sono riuscita ad uscire è stato solo grazie all'ausilio delle goccine miracolose e ora sono punto e a capo. Però pensavo una cosa in merito al panico… quando mi prende fuori casa di solito la dinamica è che se sono seduta, e devo stare seduta, farei di tutto per alzarmi e muovermi. Oggi che sono dovuta stare in piedi 45 minuti avrei fatto di tutto per sedermi. Ovviamente avevo paura di lasciarmi andare in terra quando i muri intorno a me hanno cominciato ad ondeggiare, eppure ero rigida come un baccalà. Fortunatamente almeno la seconda ora è stata più semplice. Mia mamma poi mi ha chiesto di tornare a casa subito e perciò ho rinunciato alla gita al supermercato, anche se probabilmente non ci sarei andata lo stesso visto il mio stato precario.
Oramai la domenica è il giorno dei paragoni/confronti impietosi con chi mi circonda. Oggi non è stato da meno mentre io sento il mio mondo restringersi sempre più, e le possibilità concrete svanire con tutta la paura che questo mi genera per il domani.
In tutto questo però una buona notizia c'è: per un motivo o per l'altro sono scesa a 125 kg. 5 kg in meno in un mese e mezzo e comunque circa 13 in meno rispetto al punto più alto raggiunto lo scorso autunno. La strada non è lunga, è lunghissima, però spero di poter arrivare a qualche obiettivo almeno in questo campo, sebbene non faccia che leggere di quanto sia difficile per un obeso cambiare situazione.
Vedremo…
Questa mattina l'uscita è stata di nuovo un tour de force. Tanto per cambiare. L'ansia forte è arrivata verso le 8.30, se sono riuscita ad uscire è stato solo grazie all'ausilio delle goccine miracolose e ora sono punto e a capo. Però pensavo una cosa in merito al panico… quando mi prende fuori casa di solito la dinamica è che se sono seduta, e devo stare seduta, farei di tutto per alzarmi e muovermi. Oggi che sono dovuta stare in piedi 45 minuti avrei fatto di tutto per sedermi. Ovviamente avevo paura di lasciarmi andare in terra quando i muri intorno a me hanno cominciato ad ondeggiare, eppure ero rigida come un baccalà. Fortunatamente almeno la seconda ora è stata più semplice. Mia mamma poi mi ha chiesto di tornare a casa subito e perciò ho rinunciato alla gita al supermercato, anche se probabilmente non ci sarei andata lo stesso visto il mio stato precario.
Oramai la domenica è il giorno dei paragoni/confronti impietosi con chi mi circonda. Oggi non è stato da meno mentre io sento il mio mondo restringersi sempre più, e le possibilità concrete svanire con tutta la paura che questo mi genera per il domani.
In tutto questo però una buona notizia c'è: per un motivo o per l'altro sono scesa a 125 kg. 5 kg in meno in un mese e mezzo e comunque circa 13 in meno rispetto al punto più alto raggiunto lo scorso autunno. La strada non è lunga, è lunghissima, però spero di poter arrivare a qualche obiettivo almeno in questo campo, sebbene non faccia che leggere di quanto sia difficile per un obeso cambiare situazione.
Vedremo…
venerdì 5 aprile 2019
Poco fa i miei sono usciti. Mio padre aveva da sbrigare una commissione veloce, poi però deve fare alcune cose con mia madre. Faccende in cui sarei potuta subentrare io, se di nuovo non avessi la schiena ko. Se di nuovo non fossi fuori combattimento. Mio padre sembrava un po' stanco, e a ragione. In queste ultime due settimane io non sono riuscita a fare praticamente nulla e lui è subentrato in un bel po' di questioni. Non mi piace, è frustrante e non vedo sbocchi. Nelle ultime due settimane sono stata quasi peggio del solito per un sovrapporsi di mille questioni. Tutte le mie mancanze continuano a lampeggiarmi in faccia in un miscuglio sempre più violento di paura per il futuro e nervoso per il presente, che mi vede incapace di prendermi cura di me stessa e di chi mi sta intorno. Il tempo passa e tutto mi sembra sempre più urgente e pressante.
In mezzo a tutto questo, qualche ora fa mi sono messa a pensare a quando i negozi non erano aperti tutto il giorno come ora. Quando non si poteva dire mi serve una cosa in farmacia e se non riesco per l'ansia ad andare alle 11 posso andare a mezzogiorno, o all'una o alle due. Idem nei supermercati o in posta. Sarei stata fregata o alla lunga mi avrebbe fatto meglio?
In mezzo a tutto questo, qualche ora fa mi sono messa a pensare a quando i negozi non erano aperti tutto il giorno come ora. Quando non si poteva dire mi serve una cosa in farmacia e se non riesco per l'ansia ad andare alle 11 posso andare a mezzogiorno, o all'una o alle due. Idem nei supermercati o in posta. Sarei stata fregata o alla lunga mi avrebbe fatto meglio?
giovedì 4 aprile 2019
e ritorna...
… il mal di schieeenaaaa… lalalala :/
Già, oggi, così all'improvviso è tornato il mal di schiena. Così, mentre un problema, quello alla mandibola, sembra sistemarsi poco per volta, ne salta fuori un altro. Quando è successo ho avuto una specie di vampata di calore, la sensazione è quella di andare a pezzi, un pezzo alla volta. Questi sono gli effetti sul mio fisico di quasi 19 anni di panico e di 14 di forte obesità. Brava davvero. Complimentoni a me. Nel frattempo la giornata di oggi è passata leggendo e facendo ciclette. L'ansia è stata più o meno sotto controllo, i farmaci cominciano forse a fare effetto, ed è qui che dovrei entrare a gamba tesa nella mia vita per cambiare le cose. Invece continuo ad andare, metaforicamente, a gambe all'aria.
Lo dico con una 'punta' di terrore: non so più nemmeno immaginare che la mia vita possa essere diversa da questa. Non so più nemmeno immaginare di avere il controllo su qualcosa.
Già, oggi, così all'improvviso è tornato il mal di schiena. Così, mentre un problema, quello alla mandibola, sembra sistemarsi poco per volta, ne salta fuori un altro. Quando è successo ho avuto una specie di vampata di calore, la sensazione è quella di andare a pezzi, un pezzo alla volta. Questi sono gli effetti sul mio fisico di quasi 19 anni di panico e di 14 di forte obesità. Brava davvero. Complimentoni a me. Nel frattempo la giornata di oggi è passata leggendo e facendo ciclette. L'ansia è stata più o meno sotto controllo, i farmaci cominciano forse a fare effetto, ed è qui che dovrei entrare a gamba tesa nella mia vita per cambiare le cose. Invece continuo ad andare, metaforicamente, a gambe all'aria.
Lo dico con una 'punta' di terrore: non so più nemmeno immaginare che la mia vita possa essere diversa da questa. Non so più nemmeno immaginare di avere il controllo su qualcosa.
mercoledì 3 aprile 2019
@@@@@
Se dovessi rappresentare la giornata di oggi, fino ad ora, con un simbolo sarebbe questo @@@@@@.
Mi sono alzata dal letto e subito mi sono dovuta risedere perché la stanza mi ruotava intorno alla grande. Effetti del farmaco? Residuo di ansia di ieri? Ansia di oggi? Il fatto che non esco di casa? Tutto può essere.
Quello che è certo è che anche ieri mio padre ha fatto delle cose per me, ha speso 50 euro solo per medicine e una ricarica del telefono sempre per me e quello che sono riuscita a fare io è stato spolverare un po' il bagno. Mi sento totalmente inadeguata e non posso dire chissà perché. Da quando ho avuto quel mega attacco di panico venerdì 22 marzo, i sintomi si alternano piuttosto forti, anche più forti di prima di cominciare a prendere il farmaco. SO che può essere normale, ma l'unica grande differenza è che faccio delle gran dormite. Verso le 22.30 crollo e faccio tutta una tirata fin verso le 6 di mattina. Per il resto, a parte qualche momento come domenica, non noto miglioramenti. Bo, forse devo solo portare ancora un po' di pazienza. Però mi sento una cacca. Non c'è un modo in cui io riesca a far fronte alla vita vera. Ad aiutare i miei, economicamente, con qualche lavoro domestico… Per questo, come detto più volte, confidavo davvero molto nella scrittura. Ma forse i progetti dovrebbero cambiare. Speriamo di capirci qualcosa prima che sia davvero troppo tardi.
Mi sono alzata dal letto e subito mi sono dovuta risedere perché la stanza mi ruotava intorno alla grande. Effetti del farmaco? Residuo di ansia di ieri? Ansia di oggi? Il fatto che non esco di casa? Tutto può essere.
Quello che è certo è che anche ieri mio padre ha fatto delle cose per me, ha speso 50 euro solo per medicine e una ricarica del telefono sempre per me e quello che sono riuscita a fare io è stato spolverare un po' il bagno. Mi sento totalmente inadeguata e non posso dire chissà perché. Da quando ho avuto quel mega attacco di panico venerdì 22 marzo, i sintomi si alternano piuttosto forti, anche più forti di prima di cominciare a prendere il farmaco. SO che può essere normale, ma l'unica grande differenza è che faccio delle gran dormite. Verso le 22.30 crollo e faccio tutta una tirata fin verso le 6 di mattina. Per il resto, a parte qualche momento come domenica, non noto miglioramenti. Bo, forse devo solo portare ancora un po' di pazienza. Però mi sento una cacca. Non c'è un modo in cui io riesca a far fronte alla vita vera. Ad aiutare i miei, economicamente, con qualche lavoro domestico… Per questo, come detto più volte, confidavo davvero molto nella scrittura. Ma forse i progetti dovrebbero cambiare. Speriamo di capirci qualcosa prima che sia davvero troppo tardi.
martedì 2 aprile 2019
A volte sono i discorsi da massimi sistemi che mi girano nella testa, quel 'sarebbe dovuta andare così e invece'... a volte invece sono veloci immagini che mi fregano.
Come adesso, o meglio poco fa, quando sembrava sul punto di scoppiare un temporale con i fiocchi. Mi sono vista, arrivare a casa di corsa, parcheggiare e fiondarmi dentro giusto in tempo, prima che un fulmine illuminasse il cielo, prima che scoppiasse il finimondo. Entrare in casa, una casa calda e non vuota. Non riesco a vedere figli, è un mondo troppo diverso dalla mia quotidianità. Ma vedo un compagno, vedo qualcuno venirmi incontro per darmi un bacio, un abbraccio e trascinarmi in camera. E vedo sogni, passioni, desiderio. Vedo tutto questo come un flash in un sogno ad occhi aperti.
E poi sbatto le palpebre e sono di nuovo qui, nel mio soggiorno, al solito tavolo, con le solite confezioni di ansiolitici vicino al pc. Niente baci, niente abbracci, niente desiderio.
Nessun compagno.
Però piove davvero.
Come adesso, o meglio poco fa, quando sembrava sul punto di scoppiare un temporale con i fiocchi. Mi sono vista, arrivare a casa di corsa, parcheggiare e fiondarmi dentro giusto in tempo, prima che un fulmine illuminasse il cielo, prima che scoppiasse il finimondo. Entrare in casa, una casa calda e non vuota. Non riesco a vedere figli, è un mondo troppo diverso dalla mia quotidianità. Ma vedo un compagno, vedo qualcuno venirmi incontro per darmi un bacio, un abbraccio e trascinarmi in camera. E vedo sogni, passioni, desiderio. Vedo tutto questo come un flash in un sogno ad occhi aperti.
E poi sbatto le palpebre e sono di nuovo qui, nel mio soggiorno, al solito tavolo, con le solite confezioni di ansiolitici vicino al pc. Niente baci, niente abbracci, niente desiderio.
Nessun compagno.
Però piove davvero.
Me ne sto qui contemplando lo schermo del pc, mentre con una mano faccio scendere le 10 gocce di ansiolitico nel bicchiere. La dose terapeutica, la cura… Alla fine ieri l'ansia è arrivata, e bella forte, verso sera. A volte mi sembra di non sapere nemmeno come comportarmi senza, come se mi mancasse una parte determinante del mio essere. In realtà poi ho anche la sensazione che la cosa non sarà mai un problema perché semplicemente non smetterò mai di avere ansia. Sono di umore migliore, questo è vero. Ma mi manca la visione del futuro. Perché non riesco a fare niente che vada oltre il qui e l'adesso. Può anche darsi che io sia arrivata così a terra che ci vorrà un po' per riprendere un minimo di energia. Quanto sarebbe però accettabile? La vita è fatta di piccoli impegni quotidiani. Vivere significa passare attraverso questi impegni. E non è solo prerogativa degli adulti, ogni età li ha, calibrati sulle possibilità. Non si può vivere evitandoli, sebbene sia proprio ciò che faccio io da anni.
La verità è che sto ancora aspettando la bacchetta magica che risolva ogni cosa. Non ho ancora imparato. Forse non capirò mai.
La verità è che sto ancora aspettando la bacchetta magica che risolva ogni cosa. Non ho ancora imparato. Forse non capirò mai.
lunedì 1 aprile 2019
… mh… lo dico quasi con sospetto, ma ieri sono stata quasi bene. Forse i farmaci stanno cominciando a fare effetto dopo 8 giorni, forse è stato un caso, ma sono uscita, ho fatto tutto quello che dovevo, poi nel pomeriggio mi sono vista un paio di telefilm, il tutto senza ansia. Va be', un filo c'era ma direi che rispetto ai miei standard era praticamente irrilevante. Sì, ammetto che lo dico quasi con sospetto, perché il terrore di pagarla magari oggi c'è, però magari questa è davvero la volta buona. Onestamente non ho idea di quanto dovrebbe durare per la dottoressa questa cura farmacologica, credo un po' e probabilmente non ha senso pensare ora alla fine, ma è chiaro che una fine ci sarà e che forse dovrò comunque usare parecchio il cervello per capire come fare dopo, però credo sia fondamentale sfruttare questo tempo il più possibile per portare a casa qualche risultato.
Ieri mentre ero impegnata con le mie solite attività, per ben due volte il mio peso è arrivato al centro dei miei pensieri. Motivo? Paura di rompere la sedia dove ero seduta e addirittura di far ribaltare la panca di legno. Questa cosa sta diventando un po' un'ossessione, sebbene pesi circa dieci chili in meno rispetto alla scorsa estate/inizio autunno, questa idea mi si è impiantata in testa solo recentemente e mi fa sentire sulle spine ogni volta che mi siedo. Cioè, mettiamo succeda davvero, viste già le mie insicurezze, come farei ad affrontare di nuovo gli altri? Morirei di vergogna. Immagino che aver rivisto di recente AMORE A PRIMA SVISTA, dove questa cosa succede alla protagonista 2 volte, possa essere una spiegazione per questo simpatico pensiero, però ci penso di continuo quando mi siedo in posti fuori casa. Non so quali possibilità concrete esistano che possa succedermi davvero, ma forse potrebbe essere l'ennesimo incentivo per tentare di affrontare il mio peso in un modo un po' serio? Visto che l'effetto mandibola bloccata, fortunatamente, sta passando…
Ieri mentre ero impegnata con le mie solite attività, per ben due volte il mio peso è arrivato al centro dei miei pensieri. Motivo? Paura di rompere la sedia dove ero seduta e addirittura di far ribaltare la panca di legno. Questa cosa sta diventando un po' un'ossessione, sebbene pesi circa dieci chili in meno rispetto alla scorsa estate/inizio autunno, questa idea mi si è impiantata in testa solo recentemente e mi fa sentire sulle spine ogni volta che mi siedo. Cioè, mettiamo succeda davvero, viste già le mie insicurezze, come farei ad affrontare di nuovo gli altri? Morirei di vergogna. Immagino che aver rivisto di recente AMORE A PRIMA SVISTA, dove questa cosa succede alla protagonista 2 volte, possa essere una spiegazione per questo simpatico pensiero, però ci penso di continuo quando mi siedo in posti fuori casa. Non so quali possibilità concrete esistano che possa succedermi davvero, ma forse potrebbe essere l'ennesimo incentivo per tentare di affrontare il mio peso in un modo un po' serio? Visto che l'effetto mandibola bloccata, fortunatamente, sta passando…
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