venerdì 2 ottobre 2020

Quanti piani falliti

si possono reggere prima di dare i numeri del tutto? Ieri sera mi sono ritrovata a pensare al lavoro. Da prima che imparassi a scrivere giocavo a fare la maestra, più grandina ho proseguito, scrivendo temi per i miei alunni finti, facendo verifiche di matematica, interrogando loro mentre ripassavo per me... piano A: insegnare. Fallito. Ho sempre anche scritto. Piano B, scrivere. Fallito. Sogno di essere una consulente psicopedagogica, fallito. Piano D, insenare/aiutare anche in via non ufficiale… fallito pure quello. Piani trasversali: lavorare per guadagnare, fallito; lavorare per fare qualcosa, vedere qualcuno, uscire di casa, fallito; lavorare per aiutare gli altri, fallito.
Poi non devo certo stupirmi se mi immagino ad imparare a lavorare all'uncinetto, a cucire… ma ieri sera prima di andare a dormire, mi sono proprio resa conto che è tutto finito per davvero, che i miei piani/sogni/progetti devono essere lasciati andare per forza. Ovviamente poi non sono più riuscita a prendere sonno.
… è che diventa sempre più difficile affrontare e gestire il fallimento per ciò che non ho conseguito negli ultimi 20 anni unito alla paura per quello che sarà il mio futuro, come mi manterrò? Come potrò far fronte a emergenze, bisogni, malattie?
Tra pochi giorni saranno 20 anni dal primo attacco di panico. 20 stracazzo di anni.
Murata in una bolla. Non sto resistendo più.

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