giovedì 8 ottobre 2020

OHM OHM… Che giornate… i miei sono tornati, sono uscita un paio di volte per impegni soliti, che fatica. Sono una corda di violino. Un mal di stomaco perenne, tensione nelle spalle che non ti dico… mi rendo conto che non ho il controllo su nulla. Ho smesso totalmente anche di fare il minimo movimento della ciclette perché mi sembra di non avere più energie nemmeno per quello. Ma non va. Qui siamo ben oltre il navigare a vista. Sabato scorso l'unica cosa che ho fatto è stato spostare l'auto dal garage che usa mio padre al mio in previsione del loro arrivo, in sei minuti ho fatto divano-garage-divano, ovviamente, ma ci pensavo (in modo non tranquillo!) dal giorno prima. Martedì sera sono uscita per un incontro e mi è costato una fatica immane. Ieri mattina sono dovuta uscire per farmacia perché avevo finito gli ansiolitici, quindi non potevo rimandare, sono arrivata a casa da strizzare per tanto che ero sudata tra fatica e stress. Al ventesimo di panico ci arrivo benissimo. L'ipotesi di una vita normale è fantascienza, ma qui siamo andati bel oltre, aimè… :( Bah… nel frattempo tutte le notizie del covid di nuovo in aumento cominciano di nuovo ad agitarmi, nel senso che prima avevano smesso circa di un 1%... :/
e in mezzo a tutte queste mille difficoltà, (ieri mentre ero fuori così esasperata nonostante il niente che dovevo fare, mi sono davvero spaventata all'idea di dover mandare avanti una casa da sola, non ce la farò mai e quindi come farò?), mi chiedo: cosa voglio fare da grande? e continuo a pensare con troppa nostalgia, e dolore, ad un passato oramai molto molto passato.

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