Subito dopo pranzo, Ieri, mio padre mi ha chiesto se questa mattina sarei potuta uscire per andare al supermercato a prendere 2 cose. dal momento che continuavo a pensarci, ho deciso di andare subito ieri pomeriggio prima che l'ansia anticipatoria degenerasse, aggiungendo anche una visita alla posta per una questione mia. Mi sono preparata e sono uscita, non stavo benissimo ma c'è stato parecchio di peggio. Un'ora e mezza dopo, o poco più, stavo rientrando dopo aver fatto una fatica quasi accettabile. Ad un certo punto tac, nel giro di meno di 5 secondi, è arrivato un attacco di panico così forte da costringermi a fermarmi in un parcheggio. Perché? Quando un'ora dopo ero sotto la doccia in lacrime, mi sono ritrovata a pensare a quanto più facile sarebbe vivere in un buco da sola. Verrebbe da dire, ma che c'entra con l'attacco di panico?
Oggi mio padre ha avuto una delle sue solite sfuriate contro mio zio. E mio zio rientrando in casa questa sera ha fatto un gesto che sa davvero di provocazione. Questa fase è così, ma se sono almeno 5 anni che vivo sulla mia pelle lo stress di questa specie di guerra fredda, temo che sia da sempre che respiro tensione, e paura e disagio. Quindi forse l'idea di vivere sola non è poi così scollegata dal panico, e magari chissà da quanto questa componente è determinante per il mio malessere.
Mi aspettano momenti dolorosi di perdita nel futuro, più o meno prossimo, avrei preferito un presente più sereno, anche perché, nel complesso la mia situazione va sempre peggio. Non ce la faccio più a vivere spaventandomi per ogni singolo rumore che sento. Non è giusto, non me lo merito.
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