sabato 28 agosto 2021

Oggi è il compleanno di mia mamma, 80 anni... quando ci pensavo negli anni passati, pensavo ad un festone in cui mi sarei sentita decisamente a disagio. Quel problema non c'è più... ieri mattina si è svegliata piangendo perché non riconosceva la stanza, qualche ora dopo ha ribadito il concetto convinta di aver ragione "Perché altrimenti vorrebbe dire che non capisco più niente", è stato il suo commento che mi ha levato il fiato. Oggi e domani sarà tutto un via vai di parenti... voglio solo capire come verrà fuori sto caos. Arriva gente senza avvisare. Riprendo questo post circa 12 ore dopo: tutto il pomeriggio via vai e domani aiuto. Mi fa piacere che i parenti abbiano piacere a venire a trovarla, temo per domani, per come si agiterà. E temo anche per me, sono le giornate come questa che mi fanno dubitare di potercela fare quando sarò sola, o meglio che mi tolgono quel 2% di speranza di farcela. Il mio dolore, il suo dolore e quello di mio padre: non vedo altro, non percepisco altro. In questo momento vorrei essere una di quelle persone che vivono fuori casa lontano da tutti. Percepisco il futuro di merda che mi aspetta, ho paura che sarà un disastro, che la mia vita sarà davvero finita, perché senza un lavoro e con la paura della gente che mi ritrovo io non so come farò. Non so che fare, tremo dalla paura. Io non so come fare. E sono già esausta. 

Questo compleanno mi sembra un po' come il canto del cigno. Ho una paura tremenda. 

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