Ieri sera ho visto il film VITA SMERALDA, considerando che è del 2006 ci ho messo poco per vederlo... in tutta franchezza non sono i generi che preferisco, sebbene, se non altro non ci siano state sequele di scene di tette al vento. Ma, come era prevedibile, alla fine mi ha fatto provare un'invidia pure quella storia campata per aria. Spensieratezza, avventure, desiderio, gioco... non serve dire che mi sveglio già stanca ma è così. Non so veramente dove andare a sbattere la testa, mi sta cambiando tutto sotto i piedi e non riesco a fermare questa ruota che ho in testa. Non riesco a vedere una strada, un futuro realisticamente praticabile. Ieri alla fine mi immaginavo di nuovo n un appartamentino lavorando come cassiera e stop. Certo nel quadro manca tutto il contorno: la solitudine, ma quella c'è pure ora senza un cavolo di piano. Mi rendo conto che parlare di piano senza recuperare un minimo di salute è fantascienza, ma ho paura. E nel giro di poco potrei davvero trovarmi a non avere più una fonte di reddito per campare. E allora andiamo con i mi piacerebbe: mi piacerebbe scrivere, fare lezioni ma solo in certe situazioni, mi piacerebbe avere un bar/libreria come fantasticavamo tanti anni fa una mia cara amica ed io, mi piacerebbe avere almeno ancora una speranza, non solo paura e invidia.
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