venerdì 18 marzo 2022

Non riesco a capacitarmi del tempo che passa, davvero. Il fatto è che sono talmente stanca che anche scrivere mi costa una fatica immane. Soprattutto perché non c'è di fatto nulla di rilevante da dire. In casa è il caos perenne, e più passa il tempo più siamo esausti tutti, più nervosi. La vera novità è che oggi ho iniziato, quasi di corsa e per caso, un percorso con una psichiatra. Psichiatra, quindi vai di farmaci, però spero mi tengano in piedi. E che alla lunga mi possa aiutare. Perché se è vero che in questi 18 giorni dall'ultimo posto non è cambiato nulla, è vero che i cambiamenti invece arriveranno eccome quanto prima. Oggi devo dire che uscendo un attimo da qui, per un secondo, ho visto un barlume di futuro (guerra permettendo mi viene da dire..) concreto e verosimile. E che parte dal presupposto della mia realtà, non di sogni campati in aria o di cose inverosimili. Ho davanti un percorso difficilissimo, l'importante è che riesca a non crollare. E forse questi farmaci serviranno anche a tenermi un po' in piedi, visto che sono anche antidepressivi. Non lo so. Il controllo è il 10 di maggio, il 9 mia mamma ha un controllo al fegato che dopo anni di fegato grasso ora sembra avere qualche cosa di altro che traspare dall'ecografia. Settimana prossima mio padre va al mare 5 gg, e la settimana dopo c'è la visita per la commissione medica per vedere se ha diritto all'accompagnamento. Ok, forse di novità ce ne sarebbero anche state, ma l'energia no. Oggi scrivo un po' sull'onda della piccola carica per questo nuovo percorso. Ho intravisto qualcosa appunto, che è più di quanto abbia provato in tutti i mesi scorsi. Vedremo che succederà. Non riesco nemmeno a immaginare quanto sarà dura. 

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