Ore 23.46, ho appena rimesso a letto mia mamma, cambiata di tutto punto e già in piedi per la seconda volta da che è andata a dormire... ci aspetta una notte calma :/ Ci si aspetterebbe che almeno in questi giorni la percezione che ho della sua malattia debba essere diversa, ridimensionata se non altro. Siamo alle prese con qualcosa di drammatico e potenzialmente devastante, tutte le guerre lo sono sempre ma con il nucleare che aleggia sul mondo c'è qualcosa di più demoniaco nell'aria, qualcosa di più definitivo. Ci si aspetterebbe... e invece no. Sono esausta. Passo le giornate sola con lei a cambiare pannolini e a dare corda a discorsi senza senso o, come oggi e quasi ogni giorno, a tamponare sue crisi di pianto che sono devastanti. Sta male, malissimo e io con lei. Ogni giorno è più devastante del precedente per la mia psiche, sto perdendo tutto, mi lego a cose che non esistono e me ne sento anche subito esclusa. Non ho più nulla. Sono consumata dal dispiacere e dalla fatica, sento che sto perdendo contatto con tutto e che il mio fisico sta cedendo. Mi sento già così vecchia. Con il destino segnato. Vorrei trovare un nuovo punto di vista, un nuovo punto di contatto, un qualcosa su cui fare leva per affrontare tutto in modo un po' più semplice, visto che è inevitabile, ma non ci riesco e mi sto letteralmente consumando. HO di quelle emicranie mai viste, vedo macchie nere davanti agli occhi, sento il cuore che perde battiti, sto in piedi solo grazie agli ansiolitici... so di non durare, e ho come la sensazione che mio padre non voglia prendere sul serio questo mio stare male, forse non sa cosa fare per aiutarmi, del resto la quasi totalità delle ore del giorno la seguo io, lui si occupa di cucinare e altre cose anche fuori casa che con il mio panico ci metterei 100 volte in più a fare, ma io non ce la faccio più. Anche se in mezzo al dolore e alla disperazione, ho bisogno di fare la mia strada, di provarci almeno, o per lo meno ho bisogno di un po' di tempo per me, per fare qualcosa. Qualunque cosa. Ho davanti l'inferno e vorrei essere così saggia da ridimensionarlo visto come va il mondo oggi, ma non riesco perché lei proprio davanti a questo dramma mi manca ancora di più. Mi manca il suo coraggio, la sua forza... ne avessi anche solo un decimo sarei a cavallo. Sono distrutta. E obiettivamente, purtroppo, la solitudine davanti a noi si allarga ancora di più. Perdiamo tutti i pezzi per strada, che già erano pochi... è una malattia di merda, leva tutto. Cazzo, leva tutto.
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