martedì 8 giugno 2021

Ogni giorno sto peggio del precedente. La notte scorsa, per la prima volta, ho sognato la malattia di madre. Non riesco più a non pensarci, piango come una disperata perché lo sono. Il mio cervello continua ad elaborare le cose che mi stanno chiudendo in faccia. Nel frattempo mi manca mia mamma, è cambiata già così tanto... ho paura, mi sento sola, sto uno schifo, la situazione mi è già sfuggita di mano. Sono così arrabbiata, cazzo, ma possibile che io mi meriti questo? Sono 23 anni che non ho serenità, che non ho salute, e con la mente di mia mamma sembra svanire anche la speranza. Non riesco più a fare progetti, chiudere la giornata è il solo obiettivo che mi pongo alla mattina. E così ho la sensazione che se ne vadano anche gli anni a disposizione con mio padre. Sta svanendo tutto in una bolla di solitudine e dolore. Mi fa male constatare che ancora fino ad oggi i parenti sono spariti tutti. Restano un paio di persone che non sanno, e una sua amica che sa e che chiama più spesso del solito. Gli altri bo, spariti. Forse non dovevo dire la verità, forse qualcuno sarebbe passato a trovarla più spesso... non lo so. Quello che so è che sono oltre il terrorizzato. Sono nel baratro. Svanisce lei, svanisco io, svanisce la nostra famiglia. La rivedo seduta in cortile a leggere, godendosi i primi accenni d'estate, fino all'anno scorso... mi manca. E mi spaventa allo stesso tempo. Non riesco ad accettare quello che sta succedendo. E mi manca il mare, l'unica parvenza di normalità che riuscivo a vivere. Sento parlare di lento ritorno alla normalità e mi viene una rabbia. Sto male da troppo per saper affrontare anche questo. Non voglio e ho troppa paura. Non ce la faccio già più.  

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