venerdì 4 giugno 2021

Questa mattina ho provato una paura che non ho mai provato prima. Non era panico, era terrore puro. La salute di mia mamma, quella di mio padre, e l'inevitabile, tranne se crepo prima io, situazione in cui sarò sola. Ho pianto, ma nemmeno tanto perché ero così terrorizzata da essere più o meno paralizzata in ogni muscolo. Nel tardo pomeriggio è andata un pochino meglio, grazie anche ad un'amica di mia mamma che dopo essere passata l'altro giorno, mi ha telefonato per rincuorarmi un po'. Non aveva bacchette magiche, né soluzioni ma mi ha fatta sentire un filo meno sola ed è stato importantissimo, soprattutto perché tutti gli altri sembrano spariti, non so se è solo una mia idea... L'attacco di panico era arrivato verso le 14, brutto brutto brutto e quello che mi ha spaventata è che, a differenza delle altre volte, mia mamma praticamente non mi ha nemmeno calcolata: non se ne è quasi accorta, anzi voleva che la aiutassi. Sola con i miei problemi. Una voragine che si apre sotto i miei piedi. Non ho nemmeno la forza di rimpiangere il passato, sebbene lo veda scorrere come in un film, e ora non c'è più tempo. Che agonia. Capirò cosa fare? non ero pronta per tutto questo. punto. 

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