domenica 12 settembre 2021

Ieri ventennale dell'11 settembre... 20 anni... ho guardato uno dei vari speciali andati in onda sulla tv, ed è vero quello che è stato più volte detto: tutti ricordano esattamente dove erano quando l'hanno saputo e tutti hanno avuto la coscienza che nulla sarebbe stato più come prima. Era il racconto di alcune storie diverse dalle solite, era il racconto visto dagli occhi di queste persone che 20 anni si ritrovano a fare ancora i conti con il senso del lutto, dell'essere sbagliati perché sopravvissuti, degli attacchi di panico...

Francamente mi era impossibile non paragonare la mia situazione a Quella, e ovviamente la mia l'ho capita ancora meno. Per un po' mi sono sentita parte di un qualcosa talmente più grande che quello che succede a me, a mia madre, diventa irrilevante, sebbene continuassi a pensare a come gestirò il funerale di mia madre a confronto di queste persone che per non so quanto hanno portato il loro lutto in mezzo alle più disparate cerimonie di cordoglio e ricordo. Roba da svenire ogni volta... eppure, questa mattina il mio presente ha sovrastato di nuovo ogni evento epocale. Mi sono svegliata alle 7,30 con la nausea, oggi c'era un pranzo da miei parenti, e l'idea di uscire mi era impossibile, solita ansia al 99% ma non vedevo oltre. Così ho convinto mio padre a lasciarmi a casa, non ha fatto molta resistenza in realtà, l'ansia è scesa ma resta la stanchezza. Da che è stata male all'inizio di aprile, credo sia la prima volta che passo mezza giornata lontano da mia mamma. EMotivamente me ne accorgo, sono a pezzi. Eppure ora mi sento in colpa, e proprio per questo va bene così. Non so come, non so in che modo, ma devo cominciare a staccarmi un po' da lei. Curiosamente non sono mai stata appiccicata come ora, nemmeno quando avrebbe fatto comodo a me, men che meno da piccola, ora serve a lei ovvio,  ma devo trovare il modo di creare un canale alternativo, qualcosa che resterà anche dopo, qualcosa che mi permetterà di non andare in pezzi, di non impazzire dal dolore. Mi manca, se penso anche solo ad un anno fa... non è possibile che la mia vita sia solo un rimpiangere periodi di merda sostituiti da altri più di merda ancora da 20 anni. Il 2019 mi sembra l'anno dei miracoli... tutto è cambiato da allora eppure sono ancora qui legata a quello che resta. Sono stanca, arrabbiata che non sia successo ad altri, brutto ma è così, sola, preoccupata per ciò che sarà a breve, e per il vuoto che mi aspetta in futuro. Devo creare la mia strada e in questa strada, giocoforza, per ora sarò sola. Sono disperata. 

1 commento:

  1. mia mamma è tornata a casa stanca e molto più confusa del solito. Domani ultima gita della stagione, (mi fa paura pensare ad altro che 'dalla stagione'). Paura paura paura

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