Sono stanca. Mio papà è a metà della sua settimana via, fortunatamente gli esami del sangue sballati per la sua dottoressa non sono rilevanti. Ovviamente mi fa piacere, perché sono letteralmente ko. Ma ko davvero. Non riesco nemmeno a pensare a quando mia mamma non ci sarà più, il mio cervello lo vede come un buco nero, ma la verità è che anche adesso io non ce la faccio già più ad andare avanti: mia mamma non trova le stanze, non capisce che giorno è, piange, si arrabbia, io cerco di fare qualcosa ma sono così stanca; non posso sapere se sarebbe più facile senza i miei 20 anni di panico alle spalle, se sarebbe più facile con una vita mia personale normale, ma credo di sì. Questa mattina ho ricevuto una chiamata da un sito su cui vendo i libri in seconda mano, da 15 giorni devo fare una spedizione e l'acquirente si è lamentato. In realtà il contratto prevede 30 giorni di tempo, ma va be'... ho fatto annullare l'ordine e sto persino pensando di cancellare l'account. In questi giorni poi inizia anche l'anno di catechesi e io, dopo 19 anni non ci sarò. Zero ripetizioni, zero vacanze. Dopo 6 mesi la malattia di mia mamma, come la vivo io ovviamente, mi ha già tolto tutto quel poco che avevo, lasciandomi nel caos più totale: sono sempre più convinta che senza di lei questa casa non abbia più senso d'essere per me ma anche per mio padre, è il frutto di scelte che non riguardano solo noi e non c'è più nessuno. Comunque io non so come arrivare a domenica, quando dovrebbe tornare mio padre, figuriamoci pensare di andare oltre. Sono logora.
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