Venerdì, se tutto va bene tra48 ore mio padre sarà rientrato. Sono stanca in un modo impossibile, e più che 7giorni, mi sembra lui sia via da 70. E poi c'è sempre quel dolore costante che deriva dalla consapevolezza che anche con lui qui, fatto salvo meno fatica su alcuni fronti, mia mamma non starà comunque meglio. E iniziano i sensi di colpa per tutto quello che non le ho permesso di vivere come mamma, diventare nonna, vedermi serena, vedermi stare bene, vedermi tirare insieme qualcosa. Il mio cervello sta impazzendo perché ho bisogno di trovare soluzioni subito al mio domani e invece non è possibile, non ora. In questo periodo quando posso non esiste né tv né lettura,ma campo su twitch, roba di cui non conoscevo l'esistenza fino a qualche mese fa, metà seguendo gli hmatt per la parte divertente, metà seguendo alcune streamers di asmr, alcune che lo fanno davvero, altre che leccano per ore un microfono. Queste ultime mi mandano al manicomio, perché mi fa incazzare vedere cosa guadagnano al giorno leccando e succhiando un microfono mentre mostrano le tette strizzate in top assurdi. Invidia? Probabilmente sì, intendiamoci l'idea di fare per mesi sta roba mi fa impazzire dalla noia, ma in una situazione come la mia, come si fa a sputare addosso alle cifre che guadagnano queste? Per 200 euro al giorno lo leccherei pure io un microfono con le orecchie. Che mondo assurdo che abbiamo tirato insieme... ma in fondo che il sesso venda, non lo scopriamo certo adesso, però è assurdo arrivare ad invidiare certe cose. Non solo assurdo, per me è anche doloroso, ma per i miei problemi di salute io non ho costruito nulla, stavo in piedi solo per i miei, e ora che sta crollando tutto, io ho paura e vorrei solo un appiglio sicuro, concreto, credibile... che però non ho.
E allora mentre aspetto che mia mamma mi chieda di nuovo dove è il bagno, eccomi qui a guardare una tizia dall'altra parte del mondo che succhia con enfasi due orecchie finte su un microfono, guardo e mi sento disgustata, ma invidiosa e, detto tra noi, pure eccitata. Così alla fine sono ancora più confusa anche da me stessa.
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