Capodanno, prevedibilmente non sono serena, è difficile sperare nel 2022 quando sai che non succederà nulla di buono. Ho paura e mi sento in colpa per non aver vissuto con mia mamma le esperienze che avrei potuto se fossi stata bene. Ma questa sera c'è un aspetto specifico che mi agita, non so come starò qui senza di lei, e poi senza anche mio padre, e allora mi capita di pensare a quando ero piccola al mare. C'era un senso di solitudine a volte in alcuni momenti per me, ed era ovvio, non avevo là tutte le persone che avevo qua, non era il mio habitat, eppure quando ci penso sento come se il discorso non fosse chiuso, come se Alassio avesse ancora tanto da darmi... ma in che modo? Sarei ancora più sola che qua. Il fatto è che ho paura perché sento il dolore di tutti, e soprattutto mi sento come spaccata in due, potrei prendere il meglio dei due mondi se capissi come fare e invece tutto mi sa di occasioni perse, fosse anche solo perché non si può essere da due parti in contemporanea. Credo che in parte anche la mia esperienza con il panico mi abbia impedito di costruire un giusto equilibrio tra i due mondi, ed ora ho paura che, come per molte cose, sia ormai troppo tardi. Ho paura, paura che quello che non ho vissuto mi impedisca a sua volta di progredire, di capire, di vivere... per cui in questo buon 2022 c'è forse poca convinzione. Ma proprio per questo un gran bisogno di speranza come mai prima. Ho paura ma il 2022 arriverà, e poi il 2023... e poi... magari qualcosa di inaspettato. AUGURI.
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