sabato 11 dicembre 2021

#dove siamo? #lui chi è?

Per la prima volta dopo parecchie settimane, fatta esclusione per quel giorno una ventina di gg fa quando non sono stata bene, mi sono fatta un'ora e mezza di tv, mentre mia madre era, ed è, di sotto con mio padre. Sono andata in poltrona perché ero esausta, stiamo dormendo troppo poco da troppe notti. Mio padre domani va una settimana il liguria per sbrigare alcune cose domani, e se non altro riuscirà a farsi qualche notte di sonno decente. E io mi sto cagando sotto, ma farò quello che posso. E mia mamma peggiora sì, oramai alla cosa di non riconoscere mai la casa ( e proprio mai durante il giorno tutti i giorni-questa mattina ha persino rubato le chiavi per poter uscire-scappare traduco io), c'è che è sempre convinta che ci sia un altro Carlo (che è mio padre/suo marito) che non sa bene chi sia. E allora notti insonni e oggi tv, e che cosa sono riuscita a guardare? Qualche film carino e divertente? No, la cronaca vera di un ragazzo che 4 anni fa ha ucciso altri 4 ragazzi, l'unica cosa che riuscivo a reggere tra una pubblicità di natale e l'altra. Natale... niente albero, niente presepio, solo le lucette esterne perché le ha volute lei per il resto nulla e non credo di fare nulla. Non mi va, mi da fastidio, non ne ho le forze. Vedevo quelle pubblicità e stavo di merda, speravo in altri bei Natali da condividere insieme, speravo la famiglia si sarebbe allargata e invece sarò sola presto e mi viene un magone! Ieri mattina mio zio ha avuto l'ennesimo comportamento che me lo sta facendo odiare, io non capisco come si possa essere così imbecilli e irriconoscenti, ma ha anche insinuato che io e mio padre non facciamo quello che dobbiamo per mia madre. Lui non fa niente del tutto. E sembra non essere l'unico tra tutti i fratelli stando ai suoi racconti... che bello schifo. Alla fine ci diranno quasi che è colpa nostra se si è ammalata. Una delusione questa famiglia che mai avrei pensato. E mi ha fatto stare di un male che non so nemmeno renderlo in parole. Sono uno straccio. Il fatto è che poi mi rendo conto, tradotto in parole sembra sempre razionalizzato e quindi meno doloroso. Non è per niente vero, anzi. Però mi rendo conto che lo sembra. E in mezzo a questo dolore infinito che sto provando, mi rendo sempre più conto che immaginare un futuro ex novo da sola fa meno male che immaginare quello con le cose che in parte ho già, perché quello ex novo di fatto è pura invenzione e nella pura invenzione posso pure inventare che starò bene; pensare a come farò quello che faccio ora è indicibile dal dolore perché questo sarà verosimile e qui sì che vedrò la differenza e il dolore. Soprattutto perché quello che è successo ieri con mio zio, e che apre un altro squarcio di merda sul domani: sarà facile stare qi senza mia madre eh... uno spasso. L'idea di vendere tutto e prendere un appartamentino in centro più a mia misura si fa sempre più largo. E anche solo scrivere qua sopra mi ha fatta stare malissimo, o forse lo stavo già, sono balorda e quindi guardare lo schermo mi fa stare peggio, per cui passo e chiudo e vai di ansiolitici. 

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