Tutti noi abbiamo dei limiti, tutti noi li scavalchiamo spesso e volentieri. A volte questo ci rende più forti e sposta i nostri limiti un po' più in là, a volte ci distrugge. Sono giorni che mia mamma continua a piangere perché non riesce più ad usare la macchina da cucire, sono giorni che non sa dove dormire, ma ieri sera è stato tutto molto peggio. Non solo non trovava il suo letto, non riconosceva la sua stanza, non solo si è messa a piangere, ma non accettando quello che le diceva mio padre, si è arrabbiata con lui. Alla fine dopo quasi un'ora sono riuscita a metterla a letto. Ma io ero devastata, vedere la disperazione nel suo sguardo, la paura, è una cosa che fa un male da morire. Pensavo avrei avuto un attacco di panico, pensavo non sarei riuscita a chiudere occhio, falso. HO preso certo le mie gocce dopo perché ero tesa come una corda di violino, ero seduta sul mio letto e non riuscivo nemmeno a mettere a fuoco ciò che avevo intorno, ogni rumore mi spaventavo pensando fosse lei che ricominciava a vagare, mi sembrava di sentire dei passi, in realtà, è assurdo, era il rumore del mio battito cardiaco che sentivo nelle orecchie. E poi mi sono addormentata e ho dormito, e ho sognato, e nel sogno c'era mio padre, dei miei parenti, una mia vicina, ma non mia mamma. Al risveglio mi sono messa a piangere, con il suo sguardo terrorizzato in mente. Quello che nella malattia di alzheimer accade in alcuni anni, a mia mamma sta succedendo in alcuni mesi. E io ho paura, paura di non riuscire ad aiutarla, anzi questa è una certezza, paura che mio padre non supererà il lutto, paura che non riusciremo a stare noi 2 con l'ombra di mio mio zio, paura per il mio futuro. Sono limiti troppo grandi da affrontare, si cui ragionare, semplicemente ad un certo punto gli sbatti contro, che si allontanino o che ti distruggano non si sa. 21 anni di panico e questo... non la vedo bene.
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