Di solito mia mamma comincia ad andare a letto alle 21.15. Dico comincia perché se tutto va bene, e non ci sono scenate tipo lacrime perché non sa dove è ma accetta tranquillamente il letto, a dormire ci va tra le 22.30/23. A quel punto ci sono più o meno un paio d'ore prima che si svegli di nuovo per il bagno. Ecco, di solito in quelle 2 ore lì riesco a tirare un po' il fiato e riesco a vedere qualcosa o un telefilm o un film (o meglio un pezzo), così sabato sera ho guardato una commediola americana di liceali, nulla di speciale, anzi ne ho viste 1000 più belle, ma è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e così mi sono ritrovata alle 2 a piangere come una disperata nel letto. Il tempo che ho perso in passato oramai è una voragine che però il più delle volte accetto, ma adesso che sto capendo che arriverò come niente ai 40 anni senza nessun senso, unendo tutto, 24 anni di niente sono troppi da sopportare, e sono troppi da superare. Non basterà schiacciare un bottone e dire ok, adesso si cambia. La malattia di mia nonna di 22 anni fa, che si sta ripetendo paro paro con mia mamma, mi ha messa fuori combattimento per più di 20 anni, seguendo questo schema arriverò a 60. E se non ha senso fare questo confronto così, è però molto verosimile immaginare che la realtà non sarà molto diversa. E in questi giorni, sentendo davvero la paura e la voglia di scappare via di qui, ho ricordato in modo molto vivido l'inizio del mio panico, da sempre correlato con quel bisogno di scappare, unito alla paura di perdere il controllo. Tutto si ripete e ho davvero paura che questa volta sia un'ipoteca troppo grossa da gestire sul resto del mio futuro. Non ce la faccio nel presente perché mia mamma mi sta logorando (che tristezza che spezza il cuore dire una cosa così), ma anche il futuro svanisce poco alla volta.
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