Rientrata alla base l'altro ieri. Sono ancora in fase di assestamento, ma è abbastanza prevedibile. L'ansia è già tornata a picchi molto alti. Motivi? Sempre gli stessi del periodo, primo su tutti il senso di forte disagio che provo verso mio zio, che a volte sfocia apertamente in paura, paura di come si può comportare, paura che mandi all'aria tutto l'equilibrio.
Detto ciò, io ero così felice di come avevo passato queste settimane, consapevole di passi avanti, e invece salta fuori che per mio padre non ho fatto nessunissimo progresso. Ottimo. Sono rimasta di merda quando l'ho saputo. Seguendo il suo ragionamento, quello che mi è parso di capire è che passi avanti non ce ne sono perché non ci sono passi avanti apprezzabili su alcuni fronti, tra cui il guadagnare. Se questi sono gli standard, ciao ciao; è una vita che cerco di venire a patti con il fatto che non posso permettermi il lusso di confrontarmi attraverso alcuni parametri, come il lavoro e la famiglia, è una vita che sto tentando di convincermi che devo valutare strade alternative, e quando mi sembrava di avercela quasi fatta, ecco una stroncatura del genere. Se aspetta che io sia economicamente indipendente, chissà quando potrà succedere. Ma fa così male sentirselo rinfacciare mentre sono di nuovo invasa dall'ansia che l'unica cosa che posso pensare di fare è di non chiedergli più soldi. 35 anni ed elemosinare la mancia non era certo il mio obiettivo primario, ma mi impegnerò per farne a meno. Nemmeno 50 euro. Non so come potrebbe essere fattibile, ma cercherò di impegnarmi in tal senso. Sono rimasta male, perché ero veramente convinta che si fossero visti i passi avanti. Va be… non è la prima volta che i miei mi fanno restare male, non sarà nemmeno l'ultima. Cercare di non spendere niente o molto poco, passata questa fase in cui ho speso per cartucce, antivirus, potrebbe essere difficile, ma fattibile. Evitare anche di spenderli in dolci, anche salutare.
Se poi il mio libro vendesse qualcosa, sarebbe bello per più di un motivo, il problema è che non riesco più nemmeno a sperare. La realtà mi sembra troppo presente e pressante con questioni oggettive, sembra non avanzare più tempo nemmeno per i sogni. Dopo 19 anni di panico, ci voleva giusto questa virata in famiglia.
Ok. Facciamo un respiro e andiamo avanti. Un'ora alla volta.
Nessun commento:
Posta un commento