giovedì 26 dicembre 2019

26 dicembre

19.10 del 26. La parte più difficile di queste vacanze per me è passata con la giornata di oggi. Sì, devo dire che si parla proprio di difficoltà. E oggi è stata davvero dura, dopo un paio di anni decenti, questa volta è stata dura. Solo chi vive cose come la mia può forse trovare un senso a quello che sto dicendo, ma non c'è niente di più svilente dell'essere di fronte a persone che vivo bene, ma in modo normale, niente eroi insomma, per sentirmi una merda. 5 giovani tra i 26 e i 40 anni circa che parlavano di lavoro, vacanze, impegni familiari, viaggi, corsi di sci per i bimbi, impegni quotidiani. Un'ora dei loro discorsi ed ero sull'orlo delle lacrime, letteralmente non avevo niente da dire, non conoscevo i luoghi di cui parlavano. Non riuscivo a stare dietro nemmeno ai discorsi, altro che vivere così. Si può sbagliare, si può perdere la rotta, ma a me inquieta la costanza di questi ultimi 20 anni. Dolorosi, sbagliati. Non c'è stato un punto in cui io mi sia sentita simile a loro. Posso dire che vorrei cambiare, è ovvio. Il punto è che non so come poterlo fare. Non lo so. Ogni tanto qualcuno mi lancia una proposta, non vedendo le difficoltà che stanno proprio alla base, ancora prima. Oggi mi sono sentita dire di non vivere come una pensionata. A parte che moltissimi pensionati del giorno d'oggi mi passano avanti alla grande, come si fa a spiegare quanto si sta male in ogni gesto? Come si spiega la fatica del guidare 3 km, del parlare con qualcuno…
tra l'altro noto ogni tanto il moto di stizza di chi conversa con me, qualcosa che alla fine emerge come un 'ma dai! Muoviti!'.
NON CI RIESCO!
Mi ci vorranno un paio di giorni solo per riprendermi da oggi. Ma intanto oggi è andata, l'anno sta per finire e stop.

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