Questa settimana è volata. Se penso a come ero agitata lunedì scorso per il 26... e tutto sommato a ragione visto come sono stata a disagio, di fatto il tempo è comunque volato… sto prendendo le gocce di ansiolitici per la terza volta in giornata, e visto che sono solo le 18:30, non escludo ce ne possa essere anche una quarta prima del sonno. Durante questi ultimi due giorni sto pensando molto al libro che ho pubblicato un mese fa. Non riesco nemmeno a crederci troppo, a sperarci, per il timore di restare delusa. Eppure vorrei davvero che andasse bene, che mi facesse guadagnare. Mi sento in un limbo. Ho bisogno di risultati concreti e non so dove andare a recuperarli perché la tensione è ancora troppo troppo alta. Vorrei che quello che faccio avesse un certo valore, una certa possibilità di riuscita. Mamma mia, quanti anni che sto scrivendo sempre le stesse cose! Siamo alle porte di un nuovo anno e per una volta vorrei credere ancora che sia un segno il fatto di cominciare tutto da capo,, una nuova agenda fatta di pagine bianche da riempire con i progetti utili al mio benessere, utili al mio diventare chi voglio essere. Ogni giornata sarà una guerra, la domanda è solo quante guerre riuscirò non tanto a vincere, ma almeno a combattere. Ho sempre meno punti di contatto con il mondo fuori dalla mia porta, non posso permettermi di perderne altri, sebbene le difficoltà si manifestino sempre e sempre in modi diversi. Crederci ancora per una volta, che male potrebbe fare?E ho messo questa foto che non c'entra con il mio panorama attuale, ma mi piace, mi sa di relax, di dolcezza di un pigra serata.
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