mercoledì 11 dicembre 2019

11 dicembre 2019

C'è  un farmaco che prendo giornalmente e che, una tantum devo interrompere per qualche giorno. Non ricordo di preciso la definizione, è un incrocio tra antidepressivo e ansiolitico. Comunque mi fa impressione quanto il mio umore peggiori quando non lo prendo per due giorni di fila, era successo a settembre, sta succedendo ora… male! Questo credo dimostri anche quanto si debba stare attenti con i farmaci. Questa mattina, un po' per l'umore un po' perché ero stanchissima, non sono uscita, nel pomeriggio sì. Nessun giro in capo al mondo, ma una boccata d'aria che ci voleva. Non sono serena per niente. Tra pochi giorni torno a casa e mettendo insieme la stanchezza fisica con la preoccupazione psicologica, mi sembra davvero di diventare matta. Non ho le forze per far fronte a niente. Né i miei impegni, né la tensione in casa con mio zio, né le maratone con i parenti per le feste. E se forse l'umore migliorerà un po' quanto tornerò a prendere la pastiglia, la stanchezza mi resterà addosso. Questa mattina avrei pianto. Dulcis in fundo anche mille commenti sulla politica mi hanno fatto sentire ancora più sola. Per un po' farei bene a stare lontana dai social.
Ma stare lontana da casa è più difficile. 3 giorni e mezzo e si torna, e sento una pinza sui polmoni, tutta la situazione mi sta stretta e devo trovare soluzioni che non mi facciano dare di matto. Dovrei poter pensare solo a me. E mi fa paura dirlo perché succederà quando i miei non ci saranno più, ma con il mio trascorso adesso non posso essere quella che tampona ogni rogna emotiva, è ridicolo che tocchi a me questo compito, io che non ho nemmeno l'equilibrio per gestire la mia di emotività. Ok, attacco di panico partito… ansiolitici e poi mi rimbambisco davanti ad un film natalizio.
Uffa.

1 commento:

  1. Ore 02:36 altro picco di panico. Vorrei urlare, invece è più facile piangere. Forse sono solo io che voglio emergere, essere chi sono e così via. Forse è solo l'insicurezza di non farcela a reggere il confronto con il mondo o con la mia speranza di diventare migliore, più forte. Il risultato è lo stesso: mi sento uno schifo. Non si può reggere questa tensione a lungo, questo malessere. Che succederà poi? Ho paura di tutto, di ogni tempo.

    RispondiElimina