Sto passando delle notti movimentate, dormo male, sogni assurdi e buona notte ai sognatori. Del resto sono mezza addormentata durante il giorno. Non riesco a smettere di pensare al passato, ma quello lontano lontano, quando stavo bene. Sarà sbagliato, ma non ne riesco a fare a meno e tra l'altro penso a quei tempi con uno sguardo curioso, come se nemmeno credessi di averli vissuti. Come se non fosse possibile essere passata da quella ragazza a questa. In modi forse non perfetti ( e chi è perfetto?) ero aperta al mondo a 360 gradi. Oggi sono chiusa in una stanza perennemente. Ieri sono uscita e al pensiero stavo male da domenica sera, che poi anche se ho fatto una fatica assurda, capisco che accorgermi del mondo fuori mi fa bene. A volte penso e se ricominciassi a studiare? Ma avrei risultati tra anni, io invece avrei bisogno di risultati a breve. Mi farebbe bene avere un lavoro. Per i soldi, per essere fuori casa, per stare con altri… ma chi mi prende senza qualifica, senza esperienza… e poi cosa sarei in grado di fare? Non posso dire di stare male come a maggio/giugno, ma ragazzi, che macello. La cosa tristissima è che pure pensare ad un paio di anni fa mi sembra fantascienza. Sono peggiorata costantemente, pur con l'uso di farmaci. Mamma… che fatica adesso rimettersi in piedi, senza punti d'appoggio. O meglio, uno in effetti c'è: durante l'estate ho parlato di questa cosa con altri miei parenti, nello specifico uno zio, che almeno in parte sa per esperienza di cosa parlo. Ci sta invitando spesso in una baita. Covid permettendo, aggrapparmi ad ogni opportunità di stare insieme a chi passa, anche se faccio una fatica enorme, anche se apparentemente non mi sembra che serva. Del resto quando ero ragazzina partecipavo sempre. Non so, a volte mi sembra che per stare bene dovrei solo seguire la corrente, a volte che dovrei inventare mille cose assurde. E il fatto di essere così a 36 anni mi spaventa. Mi sembra che non ci sia più tempo.. che non ci siano più possibilità. Sarà sbagliato, ma è così che mi sento, senza appigli. Mah… che caos…
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