Tra circa 40 minuti devo uscire per il mio impegno. In realtà è perché ho deciso di saltare la 1^ parte, ma questa mattina non ce la facevo proprio. Ieri è stata una brutta giornata dal punto di vista dell'ansia e dalle 6 di questa mattina sono di nuovo ko, per cui spero che con un vagone di ansiolitici io riesca a gestire l'uscita perché già domenica prossima salterò, dal momento che c'è in programma una camminata che è fuori dalle mie possibilità, a meno che non parta oggi… :( Mi sembrava strano venerdì essere uscita quasi 'senza' ansia… e infatti è durata molto poco. Sono già esausta e sono le 10 di mattina. I miei vanno via a pranzo e la cosa mi agita ulteriormente. Che stufata….
alla fine sono uscita lasciando il discorso a metà. Sono andata a fare ciò che dovevo e poi mi sono obbligata ad andare a fare la spesa ad un supermercato, mi sono proprio obbligata perché è una vita che non ci andavo (mesi) e non posso perdere anche quei 300 metri in più d'autonomia. Sono arrivata a casa alle 13.30, mi sono sistemata e quando ho iniziato a mangiare, ho quasi sputato il primo boccone perché avevo un groppo in gola, panico in corso e una stanchezza esasperante. Adesso mi metto in poltrona ma sono triste. Ero triste anche mentre tornavo a casa, sia per la stanchezza sia per quel senso di solitudine che provo per ciò che vivo in casa. Mi metto in poltrona e mi fa male tutto. Sono stravolta, il problema è che non c'è una motivazione che può reggere. E allora di nuovo mi chiedo se l'idea di passare 3 mesi al mare, dove riesco comunque a camminare un filo di più e con più costanza potrebbe essere una buona cosa.
Nel frattempo passo e chiudo, sperando di non collassare sulla tastiera.
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