giovedì 3 settembre 2020

Domani mattina devo uscire ancora per la solita coppia posta e farmacia. L'altra mattina, mentre cercavo di tornare il prima possibile, ripensavo a quando uscire era una cosa bella di per sé. Potrei fingere che sia colpa del covid ma non è così. Ogni uscita è solo una corsa contro il tempo, non c'è mai il piacere dello stare fuori, del passeggiare… il paese continua a cambiarmi sotto gli occhi, la gente è cambiata, invecchiata e io per prima. Continuo a scappare, senza mai godermi quello in cui vivo. Alla fine è sempre la stessa sensazione, come se tutti avessero la chiave per saper vivere. Tutti hanno problemi, eppure sanno vedere qualcosa che io non vedo più da circa un ventennio.
La situazione in casa è stata un disastro, ma c'è ancora qualche possibilità di cambiare? Di migliorare? Di vedere le cose da una prospettiva diversa? Di uscire, un giorno e godermi dieci minuti senza l'angoscia di scappare, rientrare in casa (dove starei comunque a disagio) e rintanarmi davanti alla tv?
Poi sì, c'è anche e ancora la paura per il covid. Non posso fare a meno di pensare con insistenza a come sarà la prossima estate. Alcune opzioni mi spaventano, ma si può sperare?
O, nonostante i precedenti, si può evitare di farlo?

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