Ok, sono fusa ma sono pronta per riprendere il racconto che avevo interrotto. Mi ci è voluto un po' perché mettere nero su bianco è più dura che raccontarlo a voce. La faccio breve: settimana scorsa, da un momento all'altro, mia mamma non riconosceva più mio padre, ma non solo, forse per giustificare la sua presenza in casa, lo ha trasformato nel mio compagno. Compagno che per inciso non le andava bene, perché, parole sue, -poi per carità va tutto bene, ma è davvero troppo vecchio per te-. Il giorno dopo ha ripreso il discorso sostenendo che se mia nonna fosse stata ancora viva, non ne sarebbe stata per niente contenta. Oltre al dispiacere immediato per questo ulteriore peggioramento, mi è rimasto addosso un enorme senso di disagio. Perché è tutto sbagliato. Io sto malissimo, non serve dirlo. E ho paura e non serve dire nemmeno questo. Passo e chiudo.
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