venerdì 15 novembre 2019

ansia, inadeguatezza e uffici

A volte ho l'impressione che il mondo non sia fatto per le persone con qualche difficoltà. A volte più semplicemente, credo di essere io a non essere fatta per il mondo. Questa mattina mia madre ha chiamato in comune per delle questioni inerenti all'imu e si è scoperto che c'è qualcosa che non va, per cui settimana prossima si dovrà andare a sistemare la questione, dovrò andare anche io e sono terrorizzata. Oggettivamente mi rendo conto che è un inconveniente da nulla, ma ne sono spaventata. Ma cosa è che mi terrorizza così degli uffici e della gestione 'burocratica' della vita? E' solo perché nella mia testa si è associato il ricordo di quando stavo malissimo (più di ora) e per cui dover girare magari nella provincia per documenti mi devastava fisicamente? E' da quello che è nata questa sensazione di non valere nemmeno l'aria che respiro di quegli uffici, di sentirmi molto meno che inadeguata a frequentarli? No, perché di fatto ci sta che io di molte questioni non ne capisca, gli uffici esistono apposta. Razionalmente lo so, eppure mi sento trascinata in un vortice di paura, caos, senso di impotenza che sono difficili da spiegare.
In questi 40 giorni di andirivieni per portare mia madre in auto, mi sono resa conto di aver guadagnato un po' di autonomia nel muovermi, ansia tutti i momenti, ma difficilmente tali da mettermi davvero in difficoltà nell'uscita, a parte un paio di volte. Ma solo l'idea di aver a che fare con un ufficio mi fa sentire di merda, incapace, inadeguata. E visto l'andazzo in casa mia, so di non potermelo nemmeno permettere di stare così. Invece nella mia testa è tutto fuori scala, esagerato, amplificato.
Arrivati a questo punto le cose non cambieranno, a meno di non assumere una segretaria a tempo pieno. Avrò sempre più a che fare con questioni così e solo l'idea mi ha causato un attacco di panico. Perché?

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