sabato 26 settembre 2020

corsi e ricorsi

Siamo quasi alla metà di ottobre, la data che più o meno con precisione indica l'anniversario del primo attacco di panico, l'inizio di un incubo. E forse sarà che sto guardando troppi telefilm su corsi e ricorsi del tempo, ma quest'anno, anno 2020, è il 20^ anniversario di questo schifo. 20^ anniversario nel 2020, con inizio nel 2000... un po' simbolico suona, o no? Corsi e ricorsi del tempo, che nei telefilm sembra collassare su se stesso per poi ricominciare da capo.
Domani c'è la cerimonia, ma io non ci andrò. L'ho comunicato questa mattina, sebbene lo sapessi da ieri sera, e anzi, a onor del vero, già da martedì avrei fatto la firma che sarebbe finita così. Motivo? Perché la festa di domani nella mia testa si era trasformata in un'impresa impossibile, un qualcosa che davvero non avrei saputo come affrontare, un cumulo di procedure che non riesco a gestire. E non esagero: nella mia testa mi si è presentata proprio così. Quando ho chiamato i miei questa sera, mia madre non si è nemmeno ricordata della cosa, non mi ha chiesto se ero pronta, se avevo preparato i vestiti… corsi e ricorsi, la sto perdendo come nel 2000 ho perso mia nonna.
Ieri mio padre parlava di un'auto nuova, non ho i soldi per pagarla, non sarei in grado di guidarla. Corsi e ricorsi, perché non solo sono un'adulta per finta, incapace di vivere, ma le persone vicino a me, la sicurezza della famiglia, si sta sfaldando sotto il peso dell'età, del fatto che non ci si guarda più nemmeno in faccia… ed io negli ultimi anni ho subito un'involuzione anche di quei pochi passi avanti fatti.
Corsi e ricorsi di un tempo che collassa su stesso, ma questa volta non so davvero che troverò dopo.

1 commento:

  1. ho appena letto un mio vecchio post: forse se questi 20 anni collassassero davvero per poi ricominciare, in modo diverso, non sarebbe poi male… :(

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