5 maggio, è passato un anno esatto dalla lite in casa. Quante lacrime, quanta paura... inutile quasi a questo punto se penso allo spavento successivo con mia mamma. Se prima mi sembrava quasi sbagliato, faticoso, concentrarmi sul bello e sull'altro, adesso non riesco più nemmeno a vedere che c'è altro. Per questo il futuro diventa sempre più nebuloso e difficile, perché non riesco a mettere un mattone apposto per costruire qualcosa. Nemmeno uno. Nemmeno per sbaglio. Il responso degli esami di mia mamma arriverà venerdì. Ieri, ad un certo punto ho ripensato alla mia depressione, alla mia non vita, a come sono stata male nell'ultimo anno, dopo gli altri... ho ripensato a tutto questo cercando di vederlo dall'esterno, dal punto di vista di mia mamma. Molto pesante come situazione, devastante. Non è difficile pensare che la mia depressione sia rimbalzata anche su di lei. E abbia causato anche questo suo stato. Ho paura. Ho paura di non avere più possibilità, tempo. Ho paura di non averla più al mio fianco per aiutarmi, ascoltarmi. Ho paura, paura...
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