Sento una mia vicina salutare, se ne sta andando. Speravo si sarebbe fermata di più con mia mamma. Sentirli parlare mi da qualche secondo di normalità. Ma la normalità è solo illusoria. Venerdì mio padre ha ritirato i referti, non li capisco del tutto, ma c'è più di qualcosa che non va e si tende verso qualcosa di ancora più brutto dell'alzheimer mi sa, un altro tipo di demenza, più rapida nella sua conclusione, più tosta. Mi sento impazzire dalla rabbia e dal dolore. Il 18 quando porterò i referti dal neurologo mi sembra lontano, con il suo verdetto che mi toglie già ora il respiro. Alle 4 questa mattina era sveglia con gli occhi sbarrati e il cuore a mille pensando a cosa occorre fare quando un genitore non c'è più. E quando poi se ne va anche l'altro... io sola, senza lavoro, senza possibilità di guadagnare... come farò? E dove andrò a prendere adesso la forza per affrontare questo dolore? Sono terrorizzata e arrabbiata. Non ce la faccio più.
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