sabato 15 maggio 2021

la gente vive, io ho 3/4 anni di ricordi

 Oggi c'è stato il matrimonio di mia cugina, solo cerimonia in chiesa per ovvi motivi. Un giorno di festa, per gli altri. Io ne sono uscita con le ossa rotte. Che noia eh... le cerimonie mi fanno male da anni, da quando sottolineavano uno scollamento sempre più grande tra la vita degli altri, che avrei voluto avere, e quella che riuscivo a vivere. Su tutti l'enorme privilegio di avere delle amicizie, di coltivare rapporti sempre al proprio fianco. Ma oggi è stato diverso, oggi guardando mia mamma avevo la consapevolezza di un mondo che per me si è chiuso. Con la malattia di mia mamma si chiude anche la speranza di un qualcosa poi. Sola e incapace di vivere. La mia cuginetta... alcuni ricordi con lei fanno parte di quel paio di anni che ho vissuto in qualche modo. Avevo 15 anni circa, lei 7. Lei è andata avanti. Io ho qualche ricordo. 

Ad un certo punto in chiesa mi sono agitata, avevo paura che mia mamma facesse qualcosa di sconveniente, avevo paura (di nuovo) che il banco non reggesse il peso mio e di mio padre, ero così tesa che stava spuntando un attacco di panico. Poi è passato. Sebbene sia molto agitata, sebbene stia di merda fisicamente, ho la sensazione che in questa fase la paura che provo surclassi il panico. Sono così spaventata che non c'è occasione per il panico. Non riesco ad abbassare la guardia a sufficienza perché spunti. IN pratica sono molto oltre il panico e questo significa che sono davvero a rischio per la salute. C'è chi vive, io ricordo e sempre più spesso provo la sensazione di non essere capace di vivere, di non esserne in grado, di non reggere la vita. Cosa significa? Mh... sicuramente troppo dolore che porta a non poterne più che porta a... non voglio nemmeno dirlo. 

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