sabato 8 settembre 2018

equilibrio di mille domande

Sto ripensando alla giornata di ieri… tra le 11 e le 14 sono uscita due volte per delle commissioni in paese, ansia a livelli variabili ma decisamente sotto la media, senza aiutino di ansiolitici. Un successone quindi :) e poi in serata incontro per gli impegni del volontariato in oratorio con i ragazzi, incontro che è una settimana che mi preoccupa. Anche lì, e posso dire davvero stranamente, niente ansie particolari. Insomma, sarei dovuta essere felice come un pasqua, ma così non è stato, perché? Perché la direzione presa dal progetto non mi piace del tutto, e va da sé che questo non è un problema ci mancherebbe! Il problema tanto per cambiare sono io. E il fatto di non riuscire a prendere una decisione in modo semplice. Una cosa non mi piace? Per un anno ne farei a meno? Ok! Ma no, la questione non  può essere così lineare perché spesso quello che non mi piace è piuttosto qualcosa che a causa dei miei problemi ansiogeni mi risulta difficile, sommando questo al fatto che ho sempre paura di deludere chi mi sta intorno, che credo di doverlo fare, perché se no non farei niente altro con il rischio di non uscire di casa per giorni e giorni e giorni e bla bla bla...
 ...ecco che anche una semplice decisione sui miei desideri, si trasforma in un gioco di equilibrio di mille balle. Ora ho circa due settimane per dipanare la matassa, e chi vivrà vedrà…

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