mercoledì 5 settembre 2018

una sola ansia, due letture diverse.

Durante queste settimane ho letto alcuni libri sulla paura, legata sempre a problemi psicologico-comportamentali come è la mia ansia. Resto sempre un po' delusa da queste letture. Mi sembra che si passi da un estremo all'altro senza fermarsi sulla dimensione dove mi trovo io. Alcuni la banalizzano, del tipo comportarsi come se non ci fosse, come se non avesse importanza, altri vanno a scomodare persino il trauma primigenio dello shock della nascita, questioni sulle quali, mi pare, si possa fare ben poco, per non dire nulla. Entrambe le letture non riescono a darmi niente, del resto che la soluzione vada trovata fuori dai libri, è una conclusione a cui sono arrivata già da un pezzo, solo che ho bisogno di una mano per capire che cavolo fare in concreto. Perché il concreto è che settimana prossima ricominciano le scuole, questo significa che l'estate è finita, e io non ho portato a casa nessun miglioramento, se non una diminuzione significativa della dose giornaliera di ansiolitici che prendo. Un passo avanti, certo, ma decisamente insufficiente se si pensa che, come molte estati prima di questa, avevo pensato a questi mesi come quelli della mia 'rinascita'. Però devo anche ammettere una cosa: dal momento che non riesco a trovare la via esatta, non riesco ad impegnarmi nella giusta quantità, meglio: l'impegno è davvero scarsissimo. Il motivo è che perdo troppe energie in mezzo alla confusione, ma il risultato non cambia: non riesco a mantenere un progetto per tre giorni di fila, per cui che senso ha dare la colpa alla paura del parto? Ma anche, che senso ha fare come se non fosse un disagio reale e invasivo?
Qualche giorno fa mi sono ritrovata a dover fare una piccola corsetta: non riuscivo nemmeno a sollevare le gambe. Visto il peso, non è strano, eppure in queste sere mi sono abbuffata ancora di dolci. Avevo in 'agenda' alcuni impegni, ne ho fatti malamente solo un terzo.
Sento la mia vita rinchiudersi su di me, ma non so come uscire. Eppure la soluzione è lì… la intravedo, ma non riesco ad imboccare la porta.
E non c'è lettura che mi dia una mano, nessuna.

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