Questa mattina mi sono svegliata alle 6.50. Era presto, non avendo niente da fare, sono tornata a letto. L'idea era restarci un'oretta, non di più. Alla fine mi sono alzata dal letto a mezzogiorno, cioè quando la maggior parte delle persone ha già fatto mezza giornata lavorativa. A parte chi lavora di notte. Nel mio caso nulla di tutto ciò, semplicemente non volevo alzarmi per non dover affrontare il niente della mia giornata. Così continuavo ad assopirmi, rendendomi sempre intontita. L'altro giorno ho detto che sono una stanza vuota, è la verità. E la cosa triste è che non so proprio come riempirla. Come riempire la mia vita di cose per me sensate.
Questa sera l'incontro per le attività con i ragazzi è andato benino, alla fine lo farò ancora. Anche se di domenica, anche se per certe cose sarà davvero dura visti i miei problemi, e sì, vado avanti per non ritrovarmi senza letteralmente nulla da fare o persone da vedere. Non è la scelta migliore, ma visto come è l'andazzo della mia vita non isolarmi dal mondo al 100% era la scelta necessaria.
Eppure questo è un niente. Questa mattina non volevo alzarmi dal letto per paura di affrontare la mia vita. Credo che qui non ci sia solo ansia, ma una buona dose di depressione. Alla fine posso anche dire che alla riunione sono stata benissimo, che non ho avuto problemi, che l'ansia è stata sotto controllo. Così non direi del resto del pomeriggio.
Mi serve uno scopo,, una direzione. E purtroppo il problema con gli studi, mi sega le gambe anche sul fronte lavorativo. IO vorrei fare, già, ma fare che? Tecnicamente cosa potrei fare davvero? Perché qui non è questione di soldi, anche ma non soprattutto, qui è questione di darmi dignità, di darmi una dimensione in cui possa sentirmi realizzata, visto che una famiglia non l'ho.
Tante volte mi sono detta: goditi l'anno libero, usalo per riemetterti in salute, per uscire, stare con gli altri, vincere l'ansia nei suoi aspetti quotidiani. Ma non funziona. Ho bisogno di fare qualcosa e non so che cosa, ho bisogno di fare qualcosa e non riesco a fare quasi niente.
certo, restare a letto fino a mezzogiorno è la cosa più sbagliata in assoluto, solo che da sveglia il dolore per tutto quello che mi sta sfuggendo dalle mani è troppo, è ingestibile. E allora restano le domande, l'impotenza, la confusione e una vita che sta passando senza un minimo senso.
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