Domani tornano i miei. Da una parte ne sono lieta per tutta una serie di motivi ( non ultimo il fatto che da quando mio zio si è messo a fare il testa di beep, arriva anche alle 3 di notte e le notti stanno diventando un macello, ieri sera ho passato un'ora e mezza fino alle 3 appunto, a girarmi e rigirarmi nel letto ad ogni minimo rumore, non riuscirei ad andare avanti molto così), dall'altra, tanto per cambiare, ho paura di come si metteranno le cose. Sembra incredibile quanto una stessa faccenda riesca a farmi paura in mille modi diversi. A conti fatti una cosa mi era rimasta in mezzo al disastro di questi 18 anni, e cioè una famiglia alle spalle un po' traballante ma unita. L'effetto di vertigine nel perdere anche questo appiglio è da brividi.
Comunque nelle ultime 24 ore, mi sono proprio resa conto di quanto sia conciata male. Dopo questa estate, queste settimane non so quanto mi ci vorrà a tornare solo al livello di giugno, che è tutto dire.
Oggi dovevo andare in farmacia perché ero rimasta senza ansiolitici, ci ho messo tutto il pomeriggio per riuscire a gestire questa uscita. 4 ore di ansia per dover uscire a comprare i farmaci contro l'ansia… la mia vita a volte mi sembra una barzelletta. Tralasciamo l'effetto di ritrovarsi in paese di sabato pomeriggio alle 18: di fatto tra adolescenti, famiglie, coppiette, credo sia il momento della settimana durante il quale una semplice passeggiata in centro diventa l'apoteosi di tutti i propri fallimenti, dico tralasciamo perché riesco a pensarci adesso che sono a casa, non mentre ero fuori visto come stavo. Tremavo per ogni auto che compariva nel mio radar all'andata mentre al ritorno è subentrata la spersonalizzazione, cioè quella cosa di non essere quasi nemmeno presenti a se stessi che ti fa dubitare anche solo di riuscire a gestire il colore dei semafori.
E adesso sono qui, sola, in silenzio (non riesco più nemmeno a sentire la musica-altro regalo dell'estate- perché sono troppo tesa e ho bisogno di sentire quello che succede) e mi chiedo: dovrei essere contenta perché comunque alla fine sono uscita per comprare qualcosa che mi aiuterà a gestire altri momenti come questo?
Non riesco più a vedere l'alternativa. Non riesco a trovare un appiglio.
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