Che posso dire? Sto toccando nuove vette di malessere. Mi rendo conto che probabilmente dovrei chiedere aiuto ad un professionista perché non ci siamo. Però il problema è duplice, da una parte mi fido sempre meno, dall'altra mi sembra di sapere già ciò che mi si chiederà di fare. Indubbiamente l'arrivo del ciclo ha influito sull'ennesimo picco in giù ma è un po' un trend.
L'altra sera sono andata alla riunione di catechismo, ho fatto una fatica assurda e non è una novità, quello che provavo erano 3 emozioni contrastanti: da una parte la voglia di dire di no, per dimostrare che sarei stata in grado di farlo, dall'altra perché sono stufa, ma poi la paura di restare senza niente. Così probabilmente ricomincerò.
Questa mattina sono incappata in un film, non l'ho visto ma ho capito che la vicenda era narrata su una nave da crociera, di colpo mi è venuto voglia di lavorarci sopra su una nave. Ridicolaggini a non finire, ma la sensazione di essere lontana da qui e impegnata e non da sola mi ha affascinato da matti. <riflessioni? Ho bisogno di lavorare, di tirare insieme qualcosa e tra la gente. MA NON SO DA CHE PARTE COMINCIARE, visti i miei attacchi di panico e i miei titoli di studio insufficienti. Ma perché la psiche è così complicata?
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