domenica 16 agosto 2020
Questo è un periodo durante il quale ogni santo giorno succede qualcosa di particolare nel mondo, ad ogni livello, sociologico, culturale, politico, sanitario, ambientale… di molte cose non ne so abbastanza, di alcune niente di niente, ma in generale sono curiosa e mi piace discutere delle cose. La consapevolezza di non aver nessuno con cui discuterne mi fa male. Non so come fare per uscire da sto pantano. Nel concreto non so che fare, ancora ieri pensavo a fare centrini con l'uncinetto da vendere ( e io non sono capace nemmeno di usarlo), continuo a pensare a cosa potrei fare e poi finisco sulla poltrona per ore tra una televendita e un'altra, visto che non riesco più a seguire nemmeno dei telefilm perché non riesco a concentrarmi. Se almeno in questo tempo perso mi rilassassi… invece no, è solo confusione che si manifesta in perenni mal di stomaco e nottate tra incubi assurdi. Ogni tanto guardo fuori dalla finestra e mi sembra impossibile che la gente sia capace di vivere in modo 'normale', che abbia lavoro, interessi e relazioni, altre volte a sembrarmi impossibile è quello che sono diventata io e il fatto di non trovare vie d'uscita, soprattutto ora che anche casa mia mi spaventa. Passi concreti… l'unica cosa concreta che faccio sono delle mezz'ore di lavori domestici ed è una fatica immane. Depressione, paura, inattività. 20 anni… quali sono le probabilità che un altro mese così mi seppelliscano in una depressione di quelle totali? Sento il cuore, il petto, compressi. Ho una necessità di cose nuove esasperante, ma non so cosa fare. Nn so come riagganciarmi al mondo. So di non essere la sola. So che nell'web saranno in parecchi nel mio stato. Ma alla fine della fiera la percezione di me non cambia.
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