lunedì 3 agosto 2020

Facendo il mio solito zapping, ieri sono incappata in un episodio su real time de il castello delle cerimonie. Rintanata nel mio angolo, da sola, mi sono ritrovata a pensare che mi piaceva l'atmosfera che vedevo in tv. Ben inteso: non vorrei mai essere al posto dei festeggiati, ma dei gestori dell'hotel forse sì. Non è la prima volta che mi rendo conto che esiste ancora una parte di me che vorrebbe trovarsi nel vivo dell'azione, tra persone, non isolata dal mondo intero, anzi! Credo anche sia una parte di me vera, non solo una proiezione per contrappasso rispetto alla vita di emme che faccio. Ciò nonostante, all'atto pratico, diventa difficile capire come far collimare quel desiderio di vita, impegno, socialità, con quella che sono adesso. Una persona cioè sempre isolata, sempre sola e che ha paura delle persone, di non sentirsi all'altezza, di non sentirsi adeguata.
Ieri sera ho pianto come una fontana mentre sentivo la tv di mio zio al piano di sotto. Ho pianto pensando alla situazione che stiamo vivendo, a come mi disturba e a quanto sia arrabbiata con lui e mio padre. Questa mattina ero più che altro arrabbiata e basta, poi di nuovo triste. Non è per questa situazione che vivo così, ma questa situazione ha reso ancora tutto più difficile. Il punto è che non so che fare. Vorrei cambiare, per forza. Ma non so da che parte cominciare. Sarà una cosa comoda, ma vorrei avere una specie di segno da parte del destino. O forse vorrei solo andare al mare, e starci parecchio.

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