sabato 7 novembre 2020

In questi giorni ho seguito con molta costanza le elezioni USA2020. Le ho seguite in tv, e le ho seguite soprattutto con twitter. Sapevo che ne sarei stata coinvolta. In buona parte perché ho le mie idee politiche, e speravo in un certo risultato, che c'è stato, in parte perché è bello far parte di qualcosa. Mi rendo conto che in realtà ero solo una spettatrice, ma essere quanto meno interessata a qualcosa, un qualcosa poi così grande, mi ha tolta per qualche giorno da quella roba che è diventata la mia vita. Sembra assurdo ma, sebbene i prossimi giorni saranno ancora densi in merito alle elezioni, mi mancherà tutto questo. Perché mi sono isolata troppo. Ricordo bene la sensazione che provai nel 2006 con la vittoria dei mondiali di calcio, sebbene non sia una super patita, tendo all'Italia ed era bello aver vinto. Mi rivedo però anche sdraiata sul letto da sola in camera la sera, mentre dal paese si sentivano ragazzi far festa.  Politica, calcio, gli esempi sono vari, ma in fondo il denominatore comune è credere in qualcosa, e poi riuscire a condividerlo con gli altri. In caso contrario ogni emozione, ogni pensiero è solo un qualcosa che rimbalza nella personale bolla, nella singola testa. Mondiali 2006, elezioni USA2020... 14 anni.

Mi rendo conto che continuo a peggiorare. Mi sveglio tardi, ansiolitici, qualche minimo lavoro di casa, pranzo, lavare i piatti e poi atri due lavoretti per arrivare verso le 15 quando mi metto in poltrona davanti alla tv e finalmente riesco a smettere di essere tesa come una corda di un violino per le tensioni in casa. Poi arriva la sera e intravedo già l'ombra del giorno che deve arrivare, di nuovo triste vuoto e pieno di paura. Non riesco ad invertire la rotta, ma è evidente che in una situazione così, ci saranno altri peggioramenti a breve. ( dopo una ennesima scenata di mio padre giovedì pomeriggio, sono stata fisicamente molto peggio, lo stomaco è uno straccio e mi sono resa conto di provare una paura folle ad un livello che ancora non mi era chiaro. Nel mezzo dell'exploit della scenata, ho avuto qualche secondo durante i quali ho come perso la connessione con l'esterno, mentre tremavo e non vedevo quasi quello che avevo intorno, nella mia testa sentivo solo me stessa dire : adesso basta, non ce la faccio più. Basta, a qualunque costo…)

Con il senno di poi so quali scelte mi sono state così deleterie in termini di salute psico-fisica, so cosa non rifarei, e cosa invece sì. Il problema è che non so assolutamente nulla in merito al presente. Già...

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