venerdì 28 dicembre 2018

ogni giorno.

Ci sono quelle notizie brutte, ma brutte brutte di fronte alle quali è perfettamente normale reagire male, stare male, piangere, rendersi conto che niente sarà più come prima. La morte improvvisa di un ragazzo giovane che conosci è una di queste. C'è qualcosa che sfugge alla comprensione, come è giusto che sia.
Qualcosa che però, come sempre mi invita a riflettere.
Qualcosa che ti dice: dai valore alla tua vita, fanne ciò che vuoi ma che sia qualcosa di bello.
Di fronte a certe notizie non sono in grado di reggere, ma forse nessuno se lo aspetta.
Sono io che mi dico: ma che combini? Per forza che a certe non reggo, non reggo a niente! E allora? E allora cambia!
Le brutte notizie non ti risparmiano mai, mai; davvero, puoi isolarti dove vuoi ma ti trovano sempre, in fondo spetta a noi cercare di agguantare quelle belle. Non possiamo fare altro.
18 anni persi non so bene in cosa.
18 anni persi mi autorizzano a gettare la spugna anche per i prossimi?
Credo di no.
Trovare il modo è il mio compito. Ogni giorno.
Perché, per ora, i giorni li ho ancora.

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