mercoledì 19 dicembre 2018

Ieri sera ho visto un film all' interno del quale si parlava di una rimpatriata di compagni delle superiori. In molti film compare questo elemento e molto spesso una costante è che i super fighi ai tempi della scuola siano diventate persone non proprio realizzate nella vita mentre i cosiddetti sfigati abbiano fatto faville. Ci penso perché se io dovessi andare ad una rimpatriata potrei solo ammettere di non aver concluso nulla, né ai tempi della scuola né poi. Così stanno le cose. La bellezza del tutto però è che quello che è stato, quello che è, potrebbe però cambiare un domani. 
Mentre rientravo a casa ieri pomeriggio sul tardi, alcuni ragazzi che stavano pescando, stavano ritirando le loro cose, uno di loro camminava nella mia direzione e per mezzo secondo ho provato a pensare a come sarebbe stato se fosse venuto a parlare con me. Ho subito guardato altrove. E so che lo avrei scansato, perché non avrei mai creduto ad un suo interesse nei miei confronti. Succedeva anche un tempo. Non so esattamente come funzioni, ma so di aver scansato migliaia di sguardi temendo prese in giro, temendo di non essere all'altezza... Non so cosa sarebbe potuto succedere altrimenti ma qualcosa di sicuro sì. Se ci si chiude sempre a riccio, difficilmente qualcuno si potrà avvicinare. È così che invece funziona per alcuni, ci si apre al mondo, agli altri e si gode di quello che si trova. A volte farà magari male ma a volte ci si potrebbe anche divertire... 

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