venerdì 14 dicembre 2018

Questa mattina uscire di casa per fare le commissioni per mio padre, è stato, tanto per cambiare, difficile.  Sono uscita di casa in preda ad un attacco di panico carica di tutto il disagio emotivo di ieri, consapevole di tutti i miei limiti culminati poi nella serata di ieri quando in attesa della visita della dottoressa, mi sono rintanata in camera al buio affinché non si notasse la mia presenza. Inoltre ho saputo di un fatto grave che riguarda un ragazzo che conosco, un po' più giovane di me, un fatto che se confermato chiuderebbe in modo tristissimo uno degli ultimi agganci che ho con quel passato che dopo anni di malessere, mi sembra ormai quasi mitico. A mille di queste cose pensavo tristemente oggi, con la tensione che si accumulata fino alle lacrime nascoste agli altri passanti da sciarpa e berretto d'ordinanza visto il clima. Il dolore mi arriva addosso da più parti e in forme diverse, eppure, ed è assurdo, questa sera, di nuovo, ciò che sento di più è una voglia matta di sesso. Sono matta io  o il cervello si difende come può da un sovraccarico emotivo negativo? Mah... 

Nessun commento:

Posta un commento