martedì 30 luglio 2019

Altra scenata rabbiosa nei sogni da parte mia, altra scenata vera nei miei confronti da parte di mia madre. Che brutta giornata. Già ieri per carità! Di fatto ieri ho fatto poco più che vegetare per tutto il giorno, mi sono pure addormentata verso le 17 per circa mezz'ora, cosa che mi sarà successa 5 volte in tutta la vita. E poi ansia, cuore a mille, cervello in pappa. Quando penso che il panico potrebbe finire, di fatto spesso non ci credo. Dopo 19 anni come si fa a pensare che, un giorno tutto finisca, dopo che questa cosa ha condizionato ogni aspetto della vita? Umore, sonno, forze, equilibrio, cuore, respiro, persino l'andare in bagno. Relazioni, rapporti, scenate. In questo momento non ci credo che se ne andrà. Se non ho avuto la forza di combatterlo fino ad oggi. Poi guardo fuori dalla finestra, il mio è un quartiere tranquillo, non ci sono persone che lavorano ai 4 angoli del globo, né che fanno rave party come se non ci fosse un domani. Eppure io sono davvero ferma al palo, nei confronti di tutti. Mi sono ridotta così solo un giorno alla volta per circa 6900 giorni. Un gioco al ribasso che ha coinvolto me e pure chi mi sta intorno, divorata dai sensi di colpa, dalla noia e dalla paura per quello che sarà, o non sarà. Gelosa e invidiosa di chiunque riesce a vivere, arrabbiata con tutti, esasperata. Sempre preda di emozioni troppo forti che mi fanno stare fisicamente male. Mi sembrava di aver intrapreso un percorso diverso da qualche mese, ma direi di no.
Ieri mia madre ha detto che la gente mi sta dimenticando. Mi ha fatto male, ma è la verità, e non può che essere così visto che non riesco a relazionarmi con nessuno, non di persona, non al telefono. Non voglio stare sola, non riesco a stare con gli altri. Il cane che si morde la coda.
Almeno il caldo si è placato.

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