martedì 2 luglio 2019

diamoci voce.

Oggi avrei voluto dedicarmi un po' alla lettura ma non ce l'ho fatta. Questa mattina sono uscita con mia mamma per alcune commissioni per mio zio, fortunatamente senza l'ausilio di ansiolitici, sono arrivata a casa, sempre sudata, e ho avuto due capogiri fortini, a quel punto mi arriva un sms sul cellulare per un problema della casa al mare. Ho cercato di gestirlo senza coinvolgere mio padre. Risultato? Tutto il pomeriggio passato come sospesa. Volevo leggere, non sarei riuscita a concentrarmi neanche per il titolo, e così verso le 16 vai di ansiolitici. E poi mi sono messa a guardare un episodio di blu notte. Così per rilassarmi…
La verità è che anche oggi ho fatto la spola tra i bisogni di mio zio e gestire quello che dovrebbe fare, senza dare i numeri, mio padre. Non è che mi dispiaccia darmi da fare, anzi. Visto che non lavoro ci può stare, e non è neanche il fatto che mi sia piombato addosso tutto di colpo, troppo per il mio stato. E' che di nuovo, anche oggi, mi sono sentita annullata da tutti gli altri in casa. Che loro, soprattutto gli uomini di casa, se ne approfittino è un dato di fatto.
Che io debba imparare ad essere più stabile e resistente, anche. Devo darmi voce pur continuando a dare il mio contributo. Le due cose non sono inconciliabili, anzi!!!
Ma credo che per chi soffre di panico da tanto, darsi voce sia difficile. Molto.

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