martedì 9 luglio 2019
Ieri per me è stata una giornata piuttosto impegnativa. Dico sempre per me perché so perfettamente che di solito gli standard sono un po' più alti, ma per me, appunto, esami del sangue+ uscita al supermercato vicino+ deviare di un paio di chilometri per far benzina+ dar retta per più di un'ora all'elettricista in casa è una gran cosa. Sono riuscita a non prendere gocce perché a parte qualche minuto prima degli esami e prima di cena, non ne ho sentito il bisogno. Poi va be', ero stanca morta ma mi sono addormentata solo alle 2 e oggi mi sono alzata con un mega mal di testa, ma ieri è andata bene. Le mie battaglie sono un po' queste, e non voglio star a pensare al fatto che almeno metà delle cose fatte ieri non erano per me, non oggi per lo meno. Penso piuttosto a come guarderò a questo periodo tra un po' di anni. Sto facendo passi avanti, lo so eppure con le persone no. A volte scapperei dentro casa e sigillerei la porta. Che fatica relazionarsi! Che paura di tutti, che senso di inferiorità perenne. Ma tutta questa solitudine è destinata a scemare un po' alla volta anche solo facendo quello che faccio o non basterà comunque? Non riesco a stare con gli altri, ma ho una grande paura di restare sola. Un altro lato del panico. In fondo solo uno dei tanti.
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